È stata fissata per il 26 agosto 2026 l'udienza davanti al Collegio di Garanzia dello Sport chiamata a pronunciarsi su uno dei numerosi ricorsi presentati dal Trapani Calcio contro le penalizzazioni inflitte alla società nella scorsa stagione, sanzioni che avevano determinato la retrocessione del club in Serie D. Ad annunciarlo è stato lo stesso presidente della società siciliana, Valerio Antonini, attraverso un messaggio diffuso sui propri canali social, nel quale l'imprenditore ha colto l'occasione per sollevare una questione di natura ben più ampia rispetto al singolo procedimento.

Secondo quanto riportato da Antonini, tra i componenti della sezione del TAR competente a esaminare i ricorsi presentati dal club figurerebbe Giovanni Iannini, il quale risulterebbe far parte contestualmente anche della IV Sezione del Collegio di Garanzia dello Sport del CONI, ovvero l'organo di giustizia sportiva presso cui la vicenda del Trapani è ora approdata. Una circostanza che, se confermata, delineerebbe una sovrapposizione di ruoli tra due organismi che dovrebbero mantenere reciproca indipendenza: da un lato il giudice amministrativo, dall'altro l'organo interno alla giustizia sportiva.

Nel testo pubblicato sui social, il presidente granata ha ripercorso i tempi dell'attesa e ha espresso pubblicamente la propria preoccupazione con queste parole:

"L'udienza del Trapani Calcio è stata fissata al 26 agosto 2026. 20 giorni ancora di attesa, con tutto quello che significa per una società, per i tesserati, per una città. Ma c'è un aspetto molto grave e serio, emerso nelle ultime ore, che va oltre il singolo caso e riguarda tutti. Risulta che un componente della sezione TAR, Giovanni Iannini, chiamata a decidere sui ricorsi del FC TRAPANI sieda anche nella IV Sezione del Collegio di Garanzia dello Sport del CONI. Non ci volevo credere. Se così fosse, ci troveremmo davanti a una sovrapposizione tra l'organo che dovrebbe controllare e quello controllato. Per l'ennesima volta. Che Scandalo sarebbe. Chiedo pubblicamente: 1. La circostanza è confermata? 2. Esiste un elenco pubblico e consultabile degli incarichi ricoperti dai componenti degli organi di giustizia sportiva? 3. Quali meccanismi di astensione sono previsti e sono stati attivati? Il ricorso al giudice amministrativo esiste proprio perché sia un soggetto esterno al sistema sportivo a valutare. Se i confini si confondono, a saltare non è una procedura: è la fiducia. Già ridotta ai minimi termini. Non chiedo teste. Per ora. Chiedo trasparenza. E finché non arrivano risposte, continuerò a chiederla. La riammissione del Fc Trapani e della Trapani Shark rappresentano la sfida più importante della mia vita lavorativa, ed ho promesso a me stesso che non mollerò di un millimetro sino a che non avrò giustizia. Quella che sinora è stata violentata da decisioni clamorose assunte da uomini che dovrebbero invece garantire e tutelare investitori come me".

Nel suo intervento, Antonini ha posto tre interrogativi rivolti pubblicamente alle istituzioni competenti: se la presunta doppia posizione di Iannini corrisponda al vero, se esista un registro pubblico e accessibile relativo agli incarichi ricoperti dai membri degli organi di giustizia sportiva, e quali strumenti di astensione siano previsti dalla normativa vigente per casi di questo tipo, oltre a chiedere se tali strumenti siano stati effettivamente attivati nel caso specifico.

Il presidente del club ha inoltre sottolineato il significato che attribuisce al ricorso alla giustizia amministrativa, definendolo uno strumento pensato per garantire una valutazione da parte di un soggetto esterno rispetto al sistema sportivo. Una eventuale commistione tra i due ambiti, ha osservato, non intaccherebbe soltanto la correttezza formale di una procedura, ma la fiducia complessiva nel sistema, che l'imprenditore descrive come già fortemente compromessa.

Pur precisando di non chiedere, almeno per il momento, dimissioni o provvedimenti nei confronti di singole persone, Antonini ha ribadito la propria richiesta di trasparenza, annunciando l'intenzione di reiterarla fino a quando non riceverà risposte in merito.

Il tema si inserisce in un contesto più ampio che coinvolge direttamente le sorti sportive delle due società riconducibili all'imprenditore, il Fc Trapani e la Trapani Shark, la cui riammissione ai rispettivi campionati viene definita dallo stesso presidente come l'obiettivo più rilevante della propria carriera imprenditoriale. Antonini ha ribadito la propria determinazione a proseguire nel percorso intrapreso, rivendicando la necessità di ottenere quella che definisce giustizia, a fronte di decisioni che, a suo giudizio, avrebbero danneggiato investitori operanti nel settore.

L'udienza del 26 agosto rappresenterà dunque un passaggio atteso non solo per gli sviluppi relativi alla posizione sportiva del club siciliano, ma anche, alla luce di quanto sollevato dal presidente granata, come possibile occasione di chiarimento sulle questioni di trasparenza e imparzialità evocate nel suo appello pubblico.

Sezione: Serie D / Data: Gio 06 agosto 2026 alle 09:00
Autore: Elena Carzaniga
vedi letture