La nuova Vibonese continua a prendere forma giorno dopo giorno, lavorando duramente nel ritiro precampionato sotto la guida attenta di mister Sasà Marra e del suo staff tecnico. L'obiettivo delle settimane estive non riguarda soltanto il raggiungimento della migliore condizione atletica e l'assimilazione dei principi tattici, ma anche la creazione di un'alchimia profonda all'interno di un organico profondamente rinnovato. A fare un quadro dettagliato del momento in casa rossoblù, come riportato dai colleghi di Varesesport, è stato il direttore sportivo Fabrizio Maglia, il quale si è detto estremamente soddisfatto dei primi riscontri offerti dal gruppo.

«La fase precampionato serve proprio a questo: a favorire l’integrazione tra i calciatori, a trasformare il gruppo in una famiglia e a mettere benzina nelle gambe, che poi sarà fondamentale durante il campionato».

Le primissime risposte arrivate dai test sul campo, compresa la vittoria per 1-0 ottenuta a Moccone contro il Monopoli, hanno regalato segnali positivi all'ambiente, anche se lo stesso dirigente invita a mantenere i piedi per terra senza esaltarsi per i successi d'agosto.

«Al di là del risultato, che in questo periodo lascia il tempo che trova, abbiamo ricevuto risposte abbastanza positive. Naturalmente ci sono ancora diversi aspetti sui quali lavorare, ma il gruppo sta seguendo attentamente le direttive tattiche dell’allenatore e dello staff tecnico. In questo momento sono cautamente ottimista».

Sul fronte del calciomercato, la rosa non si può ancora definire chiusa in maniera definitiva, dal momento che la dirigenza si sta muovendo con attenzione per piazzare un ultimo colpo di spessore nell'organico della retroguardia.

«Siamo in trattativa con un difensore centrale d’esperienza, capace di alzare ulteriormente il livello agonistico della squadra. Cerchiamo un calciatore che possa offrirci maggiore versatilità nel corso della stagione. La società mi ha dato mandato di integrare l’organico nel caso in cui ce ne fosse bisogno. Al momento, però, siamo abbastanza soddisfatti di quello che abbiamo costruito».

Nel corso della sua analisi, il direttore sportivo preferisce non sbilanciarsi in proclami o obiettivi precisi di classifica, preferendo concentrare le proprie energie sulla volontà di riaccendere la passione dei sostenitori e ricreare un forte legame con la piazza.

«Il nostro obiettivo principale è fare bene, divertirci, divertire e riavvicinare il pubblico alla Vibonese. Vogliamo tornare a essere un tutt’uno con la città, perché nei momenti di difficoltà, che inevitabilmente arriveranno durante il campionato, il sostegno della tifoseria può diventare determinante».

I primi segnali giunti dalla piazza sembrano dare ragione al club, con l'ambiente che sta progressivamente superando l'iniziale diffidenza verso la nuova proprietà grazie all'impegno profuso quotidianamente.

«All’inizio c’era molto scetticismo, anche perché la precedente proprietà proveniva dalla stessa area geografica di quella attuale. L’amministratore unico, il dottor Cosimo Vullo, aveva però dichiarato che avremmo risposto con i fatti. Credo che questo stia avvenendo, non soltanto per quanto riguarda la squadra, ma anche sul piano dell’organizzazione generale».

La costruzione della rosa è avvenuta seguendo criteri logici e strategici, inserendo elementi che potessero garantire un inserimento rapido grazie alla conoscenza pregressa con la guida tecnica o con il dirigente stesso.

«Quando si costruisce una squadra praticamente da zero, si cerca di inserire anche qualche elemento che abbia già lavorato con altri componenti del gruppo o con lo staff. Questo può aiutare ad accelerare il processo di formazione della squadra».

Particolare cura è stata dedicata al reparto dei portieri, un settore che nella passata stagione aveva mostrato qualche incertezza di troppo specialmente nella prima parte del torneo.

«Abbiamo scelto portieri che riteniamo importanti. Uno degli under ha già disputato numerose partite da titolare in Serie C e ha ottenuto diversi clean sheet. Naturalmente dovrà inserirsi in una nuova realtà, ma siamo fiduciosi. In questa fase è fondamentale valutare anche l’aspetto caratteriale, l’integrazione nel gruppo e la condizione fisica, cercando soprattutto di evitare infortuni».

Dando uno sguardo d'insieme al prossimo Girone I di Serie D, Maglia sottolinea l'elevato livello qualitativo delle compagini ai nastri di partenza, prefigurando una stagione ricca di fascino e insidie.

«Sarà un campionato di Serie D soltanto per la denominazione, perché ci saranno squadre blasonate e società costruite per vincere o per migliorare il rendimento della passata stagione».

Nello scacchiere delle favorite per il vertice, il direttore sportivo individua con chiarezza due realtà destinate a fare la voce grossa.

«La Nissa ha confermato gran parte della struttura precedente e ha aggiunto calciatori importanti. La Reggina parte inevitabilmente con i favori del pronostico. Dietro di loro, però, ci saranno altre piazze prestigiose e sicuramente emergerà anche qualche sorpresa».

Oltre alle prime citate, la geografia delle formazioni più competitive annovera altri club storici pronti a contendersi le posizioni di vertice.

«Il Trapani, per storia e blasone, non può che provare a essere competitivo. Ci sarà una lotta serrata nelle zone alte della classifica. Reggina e Nissa possono essere considerate le principali favorite, ma i pronostici dovranno essere confermati sul terreno di gioco. Il campo resta sempre il giudice definitivo».

Sezione: Serie D / Data: Mer 05 agosto 2026 alle 22:30
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
vedi letture