Nel post-partita della sfida casalinga vinta per 2-0 contro la Vianese grazie ai gol di Valenti e Molossi, l'allenatore della SPAL Carmine Parlato si è espresso davanti alla stampa per analizzare il pesante successo ottenuto allo stadio "Paolo Mazza".

Il tecnico del club estense ha tenuto subito a sottolineare la caratura dell'avversaria affrontata e l'ottimo atteggiamento messo in campo dai suoi uomini durante l'intero arco del match.

«Sapevamo che la Vianese è una squadra forte e con dei principi di gioco solidi. I miei ragazzi hanno fatto una partita intelligente, caparbia e con la giusta determinazione. Non abbiamo mai mollato niente, spingendo sull’acceleratore fino agli ultimi minuti».

Proseguendo nella disamina dell'incontro, la guida tecnica dei biancazzurri ha espresso tutta la propria soddisfazione per il modo in cui i calciatori hanno interpretato la gara dal punto di vista difensivo e mentale.

«Una partita difficile, che siamo riusciti a sbloccare e abbiamo poi mantenuto il risultato senza metterci troppo in difficoltà. Abbiamo preparato molto bene questa gara e sono soddisfatto del risultato. L’avversario ha richiesto un grande sforzo da parte nostra e per questo gli faccio i complimenti».

Sulla tenuta granitica dimostrata dal reparto arretrato, Carmine Parlato ha poi rivelato un curioso aneddoto vissuto a margine del triplice fischio con un membro del gruppo.

«Oggi non ci avrebbero segnato neanche con le mani, l’ho detto a Sarnelli scherzando dopo la partita. Non ho mai temuto che la mia squadra potesse subire gol, evidentemente oggi era una di quelle giornate in cui lo stato di forma della squadra ha sovrastato l’avversario».

Nonostante i tre punti incamerati nello scontro diretto, il mister della formazione ferrarese ha preferito mantenere alta la concentrazione in vista dei prossimi impegni ravvicinati.

«Siamo alla quinta giornata, sapevamo che questa partita fosse importante ma ancora il campionato è davvero lungo. Non c’è tempo di godersi niente perché già mercoledì abbiamo la Coppa Italia. Testa bassa e pedalare».

Sollecitato sulle scelte di formazione e sulle prestazioni dei singoli subentrati, l'allenatore estense si è poi soffermato sul contributo offerto da Foresta a gara in corso.

«Fa parte di quella cerchia di giocatori che quando entrano danno qualcosa in più alla squadra. Angelo è un ragazzo buonissimo e professionale, che si impegna in ogni cosa che fa e mi mette in difficoltà sulla sua titolarità. Sicuramente avrà modo di ottenere più minuti».

In conclusione, l'allenatore della SPAL ha speso parole di profondo apprezzamento per il grande calore dimostrato dagli oltre seimila tifosi presenti sugli spalti del "Mazza".

«Lo stadio gioca con noi: se noi attacchiamo, loro attaccano con noi. Se noi difendiamo, loro difendono con noi. È una bella cosa e ce la teniamo stretta. Questa passione è una forza in più quando vengono sprecate le energie. Grazie a tutti, da parte nostra ci sarà il massimo rispetto e la voglia di portare in alto il nome della SPAL».

Sezione: Eccellenza / Data: Lun 28 settembre 2026 alle 07:30
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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