Novanta minuti giocati sul filo del rasoio, decisi soltanto da due episodi nella ripresa. Il Chievo esce sconfitto per 2-0 dal campo del Nibbiano Valtidone, in una partita che per larghi tratti non aveva espresso alcun padrone e che si è invece risolta a favore dei padroni di casa, capaci di sfruttare meglio le occasioni create e di gestire con più lucidità i momenti chiave del confronto.

Per quasi un'ora la sfida è rimasta bloccata su un perfetto equilibrio tattico. Entrambe le squadre sono scese in campo con lo stesso modulo, un 3-5-2 speculare che ha di fatto neutralizzato le rispettive manovre offensive, riducendo al minimo le emozioni e gli spazi. In questo contesto, il Chievo aveva comunque mostrato ordine e compattezza, tenendo bene il campo contro i pari modulo del Nibbiano.

In una partita così equilibrata, a spostare l'inerzia poteva essere soltanto un episodio isolato o un errore di lettura difensiva. Ed è esattamente ciò che si è verificato al 10' della ripresa: una serie di rimpalli sfortunati e un posizionamento difensivo non perfetto hanno aperto la strada a Grasso, che ne ha approfittato per portare in vantaggio i padroni di casa. Sull'episodio, il difensore Bane si è trovato in ritardo rispetto al movimento dell'attaccante locale, lasciandolo libero di presentarsi solo davanti al portiere ospite Arlanch. Un gol nato da circostanze fortuite ma dal peso specifico enorme sull'andamento della gara.

È soprattutto quanto accaduto dopo il vantaggio del Nibbiano a destare le maggiori preoccupazioni in casa Chievo. Invece di mantenere l'assetto tattico che fino a quel momento aveva retto perfettamente il confronto, la squadra di mister Didu si è disunita, perdendo le proprie distanze tra i reparti e riversandosi in avanti con più foga che lucidità. Il tentativo di riequilibrare il match si è così trasformato in un'esposizione pericolosa alle ripartenze avversarie, con il Nibbiano che ha trovato campo libero per colpire in transizione.

Neppure i cambi operati dalla panchina sono riusciti a invertire la rotta. Mentre il Chievo si gettava in avanti alla ricerca disperata del pareggio, il Nibbiano ha trovato in pieno recupero il gol che ha chiuso definitivamente i conti: a segnarlo il neoentrato Lancellotti, che al 45' della ripresa ha fissato il punteggio sul 2-0 finale.

Resta dunque il rammarico per una gara che, fino all'episodio del vantaggio locale, era rimasta saldamente in bilico. Ma la Serie D, si sa, non perdona i cali di tensione e punisce con severità chi smarrisce l'equilibrio alla prima difficoltà. Per Didu e la sua squadra si apre ora un lavoro necessario soprattutto sul piano mentale, per ritrovare quella tenuta emotiva capace di assorbire l'imprevisto senza compromettere quanto costruito nell'arco dei novanta minuti.

il tabellino

Nibbiano Valtidone-Chievo 2-0

Nibbiano Valtidone (3-5-2): Guerci; Tambussi, Boccenti, Suardi; Filiciotto (32'st Hasanaj), Boschetti (32'st Palesi), Panigada (14'st Marino), Castegnaro, Autiero; Grasso (42'st Lancellotti), Mencagli (26'st Spaviero). A disposizione: Taina, Confalonieri, Patitucci, Pajonk. Allenatore: Rastelli.

Chievo Verona (3-5-2): Arlanch; Bane, Salvi, Cantarella; Carbone (26'st Jassey), Martic (37'st Carannante), Bordo (24'st Ciccone), De Cerchio (35'st Paloschi), Trillò; Vuthaj, Minessi (26'st D'Este). A disposizione: Petrone, Ionita, Agnelli, Sturli. Allenatore: Didu.

Arbitro: Laugelli di Casale Monferrato.

Reti: 10'st Grasso, 45'st Lancellotti.

Ammoniti: Carbone, Vuthaj, Filiciotto.

Recuperi: 0' pt, 5' st.

Sezione: Serie D / Data: Dom 27 settembre 2026 alle 21:00
Autore: Cristo Ludovico Papa
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