Il calciomercato del Portici 1906 si arricchisce di un nome che porta con sé i numeri di una stagione da protagonista assoluto. Santiago De Sagastizabal, attaccante argentino classe che ha chiuso l'ultima annata con 32 gol messi a segno con la maglia del Real Forio, formazione con cui ha conquistato la promozione in Serie D, vestirà ora la casacca del club campano.

Una punta centrale, quella di De Sagastizabal, dalla stazza fisica importante: 192 centimetri che ne fanno un riferimento offensivo di difficile marcatura nell'area avversaria. Prima dell'esperienza al Real Forio, il centravanti ha collezionato esperienze in diverse piazze del calcio dilettantistico e semiprofessionistico italiano, indossando le maglie di Heraclea, Manduria, Barletta, Terni, Aglianese e Salsomaggiore, un percorso che lo ha già portato a calcare i campi di Serie D prima ancora dell'ultima stagione.

Per il Portici, che milita in Eccellenza, l'ingaggio dell'attaccante rappresenta una scommessa dichiaratamente ambiziosa: quella di disputare un campionato ai vertici della classifica e, possibilmente, salutare definitivamente la categoria attuale per approdare a un livello superiore.

A convincere De Sagastizabal ad accettare la proposta del club azzurro non sono stati soltanto gli aspetti tecnici del progetto, ma anche la solidità mostrata dalla dirigenza e dal presidente. Lo stesso attaccante, nella sua prima uscita pubblica davanti ai microfoni della società, ha spiegato le ragioni della scelta: "Mi ha convinto la serietà del progetto, la voglia di vincere e la persona del Presidente. Ho visto la squadra che avevano l'anno scorso e mi piaceva, così ho deciso di firmare per il Portici e sono molto contento".

Il centravanti, che in carriera ha già lasciato alle spalle il campionato di Eccellenza in altre occasioni, ha voluto sottolineare come l'unico approccio possibile per centrare obiettivi importanti sia quello della concretezza quotidiana, lontano da facili proclami: "Ognuno ha degli obiettivi diversi, io mantengo spesso i piedi a terra e penso a pedalare con tranquillità. Nella mia testa c'è solo la voglia di prepararmi al meglio in vista dell'esordio in campionato il prossimo 6 settembre. Avremo modo di prepararci nel miglior modo possibile".

Proprio questa attitudine pragmatica, unita al soprannome di "cannibale" che lo accompagna per la sua fame di gol, ha caratterizzato il suo approccio anche nella stagione della promozione con il Real Forio, conquistata grazie a un gruppo capace di fare la differenza sul piano dei valori umani, prima ancora che tecnici: "Il segreto è fare qualcosa di straordinario, avere compattezza di squadra. Quando con i tuoi compagni hai qualcosa in più, un legame vero, i risultati arrivano più facilmente".

Quella che sta per iniziare sarà per De Sagastizabal la seconda stagione consecutiva in Campania, una terra con cui l'attaccante argentino sente di condividere radici profonde, al di là del semplice legame professionale. Tra Buenos Aires e Napoli, spiega il calciatore, esiste un filo che va oltre il calcio: "Qui ci si sente come a casa. Alla fine siamo metà spagnoli e metà italiani, e ho ereditato da mia madre la cittadinanza. Il sangue è lo stesso, e con i napoletani ancora di più".

Un legame che, secondo l'attaccante, si è reso ancora più evidente in occasione di un evento sportivo di risonanza mondiale, quando il calore dei tifosi napoletani nei confronti della nazionale argentina lo ha colpito profondamente: "Con i napoletani c'è un legame ancora più stretto per tutto quello che condividiamo. L'ho visto con i Mondiali, in cui hanno tifato per noi: è una cosa impensata e bella. Vedere che le persone di un'altra nazione hanno questa ammirazione per l'Argentina non può fare che piacere".

Guardando alla stagione ormai alle porte, De Sagastizabal ha infine ribadito quanto la coesione dello spogliatoio rappresenti, ai suoi occhi, il vero fattore determinante per il rendimento della squadra. Un aspetto in cui, sottolinea l'attaccante, potrà pesare in maniera significativa l'esperienza di calciatori di spessore già presenti in rosa, come Vacca Jr.: "Per me è la cosa fondamentale. Penso che i calciatori esperti hanno intelligenza anche nel fare gruppo, e sono sicuro che saremo una squadra tranquilla. Nel rettangolo verde può succedere di tutto, ma sono sicuro che i risultati arriveranno".

Con queste premesse, il Portici 1906 si prepara ad affrontare la nuova stagione di Eccellenza forte dell'innesto di un attaccante che porta in dote gol, esperienza e un rapporto già consolidato con l'ambiente campano. L'esordio in campionato è fissato per il prossimo 6 settembre.

Sezione: Eccellenza / Data: Mar 28 luglio 2026 alle 14:00
Autore: Francesco Vigliotti
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