Ha lasciato una categoria superiore per giocare a Rieti, e lo rifarebbe senza esitazioni. Andrea Tinti, difensore centrale del FC Rieti 1936, spiega le ragioni di una scelta maturata con convinzione, descrive il clima che si respira nello spogliatoio e guarda con realismo alla stagione appena cominciata, in cui la squadra ha ottenuto un avvio incoraggiante.

Per Tinti, la permanenza in maglia amarantoceleste è stata una priorità. "Rimanere a Rieti è una cosa che ho voluto fortemente. Sono sceso di categoria solo per giocare in questa piazza importante, con uno stadio bellissimo e un tifo caldo; mi trovo davvero bene e spero di restare il più a lungo possibile". Il difensore sottolinea come l'ambiente abbia contribuito in modo decisivo alla sua decisione, tra una tradizione calcistica di rilievo, un impianto di grande fascino e una tifoseria calorosa.

Nel corso dell'estate la società ha scelto di innalzare il livello qualitativo della squadra, e secondo Tinti i nuovi arrivati hanno trovato subito la giusta sintonia con il resto del gruppo. "La società ha deciso di aumentare la qualità della rosa e i nuovi ragazzi si sono integrati subito a dovere: abbiamo stretto legami di amicizia che vanno ben oltre il rettangolo verde. Lo spogliatoio è davvero fantastico, formato da bravi ragazzi con sani principi. Ci alleniamo forte, siamo compatti e in partita ci difendiamo l'uno con l'altro".

Il giocatore insiste sul valore della coesione, che considera uno degli ingredienti principali dei risultati ottenuti finora. Un'unità che, nelle sue parole, si costruisce giorno dopo giorno sul campo di allenamento e si traduce in solidarietà durante le partite.

Il buon avvio di stagione, spiega Tinti, nasce dal lavoro quotidiano portato avanti sin dalla fine di luglio. Un episodio, in particolare, ha segnato il cammino della squadra. "L'ottimo inizio di stagione è dovuto al duro lavoro quotidiano che facciamo da fine luglio. La scintilla è stata sicuramente la vittoria in extremis contro il Civitavecchia, che ci ha dato grandissimo slancio. Quando si vince le settimane passano veloci e leggere, ma sappiamo che il campionato è lunghissimo e ogni domenica nasconde insidie diverse".

Il successo ottenuto allo scadere contro il Civitavecchia viene dunque indicato come il momento che ha impresso la spinta decisiva alla stagione amarantoceleste.

Nonostante i risultati positivi, il difensore invita a mantenere i piedi per terra e a non considerare nulla acquisito. "Non abbiamo ancora fatto niente, dobbiamo dimostrare il nostro valore ogni settimana e farci trovare pronti a tutto, specialmente nella seconda parte di stagione quando i punti peseranno di più. Bisogna essere professionisti al di là della categoria, allenandosi al massimo e spronando i più giovani a fare lo stesso creando una sana competizione. A livello personale non ho alcun obiettivo: conta solo la squadra".

Il messaggio è chiaro: l'atteggiamento professionale deve prescindere dal livello del campionato, e l'esperienza dei veterani deve diventare un esempio per i più giovani, stimolati a crescere attraverso una competizione sana all'interno del gruppo.

Guardando ai momenti difficili che inevitabilmente si presenteranno lungo il percorso, Tinti individua nella compattezza del gruppo la risorsa principale, insieme al sostegno dello staff e dei tifosi. "Nei momenti di difficoltà che arriveranno, la nostra forza sarà proprio la purezza del gruppo, unita all'aiuto dello staff e dei tifosi. Avere lo Scopigno pieno sarebbe un sogno e sappiamo che è nostra responsabilità continuare a fare bene per riempirlo. Ringraziamo chi fa sacrifici per seguirci e promettiamo una cosa: daremo il massimo e suderemo sempre la maglia per questi colori".

Parole che suggellano l'intervento del difensore e che rinnovano il legame tra squadra e tifoseria, in un percorso in cui l'obiettivo dichiarato è continuare a fare bene per riportare il pubblico sugli spalti dello stadio reatino.

Sezione: Eccellenza / Data: Mer 14 ottobre 2026 alle 18:15
Autore: Francesco Vigliotti
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