Il Catanzaro non cambia allenatore, almeno per ora. Dopo giorni di tensione seguiti alla sconfitta interna con il Mantova, la dirigenza ha scelto di tenere Giorgio Gorgone alla guida della squadra. Il margine di tolleranza, però, appare ridotto: la trasferta di Verona, in programma venerdì alle 20.30, può indirizzare in modo determinante il futuro della panchina calabrese.

Il quadro sportivo è quello di una partenza molto difficile. In sei giornate di campionato le Aquile hanno raccolto appena tre punti, frutto di un solo successo, l'1-0 contro la Carrarese, e di cinque sconfitte. L'ultima, domenica 11 ottobre, è maturata davanti al pubblico di casa: il Mantova si è imposto per 1-3, con i lombardi avanti di due reti già nel primo tempo e con il gol di Antonini, in pieno recupero, che ha solo reso meno pesante il passivo. A commentare la serata, al posto dell'allenatore, è stato il direttore sportivo Ciro Polito, che non ha nascosto la gravità del momento. «In tre anni che sono qui credo che questa sia stata la più brutta sconfitta subita dal Catanzaro», ha dichiarato in sala stampa, come riportato da TUTTOmercatoWEB, che cita il sito ufficiale del club.

Nelle stesse parole del dirigente, il rapporto con Gorgone è apparso già in bilico: “Non ci piace ragionare di impeto ma una cosa è certa, ci sono delle valutazioni se proseguire con Gorgone, sicuramente è una persona straordinaria, gode della nostra fiducia, ma ci prendiamo la serata per riflettere". Polito ha aggiunto: “Bisogna riconoscere che anche lui non è stato fortunato, in qualche partita meritavamo qualcosa in più che non è arrivata, ma quella di oggi è stata davvero una bruttissima sconfitta sotto tutti gli aspetti.”

La decisione è arrivata il giorno seguente, con un comunicato ufficiale. “US Catanzaro 1929 comunica che, a seguito di un confronto con l'allenatore Giorgio Gorgone, la società ha confermato la propria fiducia al tecnico. Il club prende atto che la prestazione offerta ieri contro il Mantova non è stata all'altezza della situazione e delle aspettative. Da qui l'auspicio di una pronta reazione da parte della squadra, a partire dalla prossima gara in trasferta contro il Verona, con una prova convincente e in linea con gli obiettivi stagionali della società”.

Dietro la scelta di proseguire, però, vi sarebbe anche un percorso più complesso. La conferma sarebbe arrivata dopo che Michele Mignani e Davide Ballardini avrebbero declinato, almeno per il momento, la proposta di guidare il Catanzaro. Il Corriere dello Sport, nelle ricostruzioni dei giorni scorsi, aveva inoltre indicato tra i profili valutati dal club anche D'Angelo, l'ipotesi di un ritorno di Caserta e l'esperienza di Castori. Quattro nomi, con caratteristiche differenti, che restano alla finestra mentre Polito continua a studiare le alternative.

Gorgone era stato scelto all'inizio dell'estate, dopo il clamoroso dietrofront di Marco Turati, che aveva rinunciato all'incarico dopo l'accordo del 18 giugno. L'allenatore, reduce dall'esperienza al Pescara, retrocesso all'ultima giornata in Serie C, aveva ereditato una squadra finalista dei playoff promozione della stagione precedente, sconfitta dal Monza nell'ultimo atto. A luglio Polito lo aveva presentato come «un allenatore moderno», definendolo una via di mezzo tra Gasperini e De Zerbi.

Il Bentegodi sarà un banco di prova anche per i padroni di casa. L'Hellas Verona, nono con 7 punti, ha una panchina altrettanto osservata: quella di Marco Baroni, che arriva dal 3-2 subito a Modena. Dopo la sfida di venerdì il calendario non concederà tregua: il Catanzaro ospiterà l'Ascoli il 24 ottobre, il Verona riceverà il Pisa il giorno successivo.

Sezione: Serie B / Data: Mer 14 ottobre 2026 alle 09:45
Autore: Francesco Vigliotti
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