"Il futuro si costruisce sulle certezze". È con questo chiaro e inequivocabile slogan, diffuso attraverso i propri canali social ufficiali, che la Sanvitese ha voluto mandare un segnale forte a tutto l'ambiente e al panorama calcistico regionale. La storica società pordenonese, nata nel 1920 e pronta ad affrontare la stagione 2026/2027 nel campionato di Eccellenza del Friuli-Venezia Giulia, ha annunciato la pesante conferma di due pedine fondamentali per lo scacchiere tecnico: Mattia D’Imporzano e Giovanni Bortolussi.

Due rinnovi non casuali che certificano la volontà del presidente Carlo Candido e della dirigenza di alzare l'asticella, garantendo a mister Fabio Rossitto – recentemente riconfermato in panchina – una base solida da cui ripartire per puntare in alto.


«Corsa, spinta e concentrazione». Con queste tre parole il club ha celebrato la permanenza di Mattia D’Imporzano. Classe 2002, cresciuto calcisticamente in vivai importanti come quello del Cjarlins Muzane e con un bagaglio di esperienza che lo ha visto vestire anche le maglie di Portogruaro e Spal Cordovado, D’Imporzano si è affermato come un elemento imprescindibile per il gioco biancorosso.

Giocatore duttile, terzino o centrocampista di fascia dalle spiccate doti offensive, nella scorsa annata ha saputo esaltare i tifosi del Comunale di Viale Prodolone sia per il suo sacrificio in fase di ripiegamento, sia per la sua capacità di spaccare le partite (memorabile la sua doppietta e le reti decisive siglate dalla distanza nel corso delle passate edizioni della Coppa Italia e in campionato). Averlo ancora nel motore significa garantirsi quel dinamismo e quell'imprevedibilità che in Eccellenza fanno spesso la differenza.


A presidiare l'area di rigore ci sarà ancora lui, il classe 2004 Giovanni Bortolussi. La nota del club lo dipinge perfettamente: «Forza, esperienza e determinazione». Difensore centrale di imponente stazza fisica, capace di imporsi nel gioco aereo e di lottare su ogni pallone, Bortolussi si è dimostrato un vero e proprio "muro" contro cui gli attaccanti avversari hanno regolarmente sbattuto.

Nonostante i ventidue anni compiuti di recente, ha dimostrato un carisma e una tenuta mentale da veterano. Ha saputo assorbire e mettersi alle spalle anche gli episodi sfortunati e i momenti più spinosi (come alcune gare fisiche e nervose dell'ultimo campionato conclusesi con decisioni arbitrali avverse)[8][9], guidando il reparto con un ardore agonistico encomiabile. Il suo prolungamento rassicura il reparto arretrato: costruire una retroguardia imperforabile è la prima regola per puntare alle posizioni nobili della classifica.


Dopo una stagione in cui la squadra ha mostrato momenti di calcio brillante uniti a una resilienza "eroica" (indimenticabile la clamorosa rimonta in 10 uomini da 0-2 a 3-2 contro il Tamai di qualche mese fa, firmata proprio dal gol finale di D'Imporzano), l'obiettivo ora è trovare continuità.

«Stessi obiettivi, stessa direzione» è il mantra ripetuto per entrambi i calciatori. Un richiamo all'unità d'intenti di un gruppo che non vuole smettere di stupire. I tifosi biancorossi possono sorridere: la spina dorsale della Sanvitese non si tocca. Ora si attende di capire come si muoverà la società per completare la rosa sul mercato in entrata, ma una cosa è certa: le fondamenta per una grande stagione, a San Vito, sono appena state gettate.

Sezione: Eccellenza / Data: Ven 03 luglio 2026 alle 07:30
Autore: Mariachiara Amabile
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