Il cuore pulsante del tifo del Latina ha deciso di rompere il silenzio, intervenendo in modo diretto su una tematica che sta suscitando forte apprensione per il futuro dello sport cittadino.

I sostenitori della curva nord, esprimendosi prima come componenti della cittadinanza e poi come appassionati, hanno sollevato pesanti dubbi sulla gestione burocratica legata all'assegnazione dello stadio Francioni.

La procedura di gara per la concessione dell'impianto comunale viene definita dai sostenitori come una situazione paradossale e priva di trasparenza, che rischia di minare la stabilità del calcio locale.

Attraverso una nota ufficiale, il tifo organizzato ha rimarcato l'assoluta necessità di salvaguardare la tradizione calcistica della città e il sacrosanto diritto della squadra di disputare i propri incontri interni nel proprio storico impianto.

Viene ricordato come una struttura pubblica debba conservare la propria destinazione originaria,ovvero la pratica sportiva a beneficio dell'intera comunità, senza subire deviazioni di finalità.

I sostenitori si domandano per quale motivo l'amministrazione non abbia ritenuto opportuno avviare un tavolo tecnico con l'attuale club professionistico prima della stesura del documento di gara.

Un confronto preventivo avrebbe potuto disinnescare sul nascere le problematiche attuali, mentre l'assenza di dialogo da parte degli organi di governo sta alimentando un clima di forte incertezza e tensione in tutta la piazza.

Gli interrogativi dei supporter entrano poi nel dettaglio delle dinamiche societarie e istituzionali, sollevando dubbi sulla mancata partecipazione del Latina Calcio al bando di gara.

I tifosi faticano a comprendere come i parametri amministrativi non abbiano tenuto in minima considerazione una realtà aziendale e sportiva che opera e investe all'interno del Francioni ormai da quasi un decennio.

Nel caso in cui lo sviluppo di questa vicenda dovesse obbligare la prima squadra a emigrare forzatamente, provocando sanzioni o penalizzazioni, la curva chiede chi si farà carico di tali responsabilità.

Il timore più grande è che questo corto circuito burocratico possa compromettere la permanenza nel calcio che conta, un epilogo che per la città rappresenterebbe una vera e propria catastrofe sociale.

I gruppi organizzati specificano di non pretendere corsie preferenziali o trattamenti di favore per il club, ma esigono garanzie assolute sulla continuità dell'attività calcistica nel capoluogo.

Viene richiesta immediata chiarezza sulle divergenze che hanno portato a questo scontro, un intoppo ritenuto ampiamente prevedibile e che ha attraversato cronologicamente due differenti amministrazioni di opposto colore politico.

A destare profonda preoccupazione è la struttura stessa del bando, le cui maglie sembrerebbero consentire l'accesso a soggetti interessati a un uso della struttura non prettamente legato agli eventi calcistici.

Il comunicato si chiude con un avviso perentorio rivolto ai rappresentanti delle istituzioni: la tifoseria è pronta a tutelare il proprio patrimonio identitario con ogni strumento lecito e in ogni sede opportuna.

I sostenitori non intendono assistere passivamente al rischio di un nuovo fallimento del calcio professionistico a Latina e scaricano l'eventuale responsabilità politica e sociale di un disastro direttamente sulle spalle degli amministratori.

Sezione: Serie C / Data: Gio 02 luglio 2026 alle 21:30
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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