Il primo Consiglio federale della gestione Malagò conferma gli equilibri nati dall'elezione del 22 giugno: al numero uno della Lega Serie A il ruolo di vicepresidente vicario, mentre il presidente dell'Assocalciatori mantiene la sua carica. Sullo sfondo restano aperti i dossier più delicati, dal commissariamento dell'AIA al futuro della Nazionale

Si è aperta con la definizione della nuova squadra di vertice la prima riunione del Consiglio federale della Federazione Italiana Giuoco Calcio guidata da Giovanni Malagò. Su proposta dello stesso presidente, l'organo ha eletto i due vicepresidenti federali: il presidente della Lega calcio Serie A, Ezio Maria Simonelli, che assume il ruolo di vicario, e il numero uno dei calciatori, Umberto Calcagno.

L'esito della votazione non ha sorpreso gli osservatori del mondo del calcio. Come riportato da TuttoMercatoWeb, Simonelli e Calcagno sono i due esponenti delle componenti federali che si sono rivelate decisive per il successo elettorale dell'ex presidente del CONI. La vera novità riguarda proprio l'attribuzione della carica vicaria — quella che, in caso di assenza o impedimento del presidente, ne assume temporaneamente le funzioni — che passa da Calcagno a Simonelli, risultato il più votato tra i due candidati.

Si tratta di un passaggio che TuttoMercatoWeb definisce anche un riconoscimento del peso specifico della Serie A nell'elezione di Malagò e nel movimento calcistico italiano nel suo complesso: la proposta di affidare il vicariato a Simonelli sarebbe arrivata su spinta di tutte e quattro le leghe – Serie A, B, C e Lega Nazionale Dilettanti – compattatesi in vista del nuovo corso federale. Non era un riconoscimento scontato: come sottolinea la stessa fonte, un presidente di Lega non ricopriva il ruolo di vicario da diversi anni, l'ultimo caso fu quello di Paolo Dal Pino, eletto nel 2021. Alla carica, aggiunge TuttoMercatoWeb, si accompagna anche il compito di garantire maggiore centralità e disponibilità da parte della Lega Serie A, superando alcuni degli attriti registrati in passato, tra cui il caso della mancata concessione di uno stage al commissario tecnico della Nazionale.

Diverso, seppur ugualmente atteso, l'esito riguardante il secondo seggio, riservato all'Associazione Italiana Calciatori. Nei giorni precedenti al voto si era fatto anche il nome di Sara Gama come possibile candidata in rappresentanza della categoria, ma alla fine il Consiglio ha confermato Calcagno, già vicepresidente vicario nella precedente gestione targata Gabriele Gravina, secondo quanto ricostruito da TuttoMercatoWeb prima della riunione.

La nomina dei due vicepresidenti arriva a distanza di pochi giorni dall'elezione di Malagò alla presidenza della FIGC, avvenuta lo scorso 22 giugno con il 68,658% dei consensi, davanti allo sfidante Giancarlo Abete, come riportato dal Mattino. Il mandato dell'ex numero uno del CONI, spiega il Sussidiario, durerà due anni, corrispondenti al completamento del quadriennio avviato da Gravina, dimessosi dopo la terza mancata qualificazione consecutiva dell'Italia ai Mondiali.

Nel suo discorso programmatico successivo all'elezione, secondo quanto riferito dal Mattino, Malagò aveva dichiarato: «Vi farò sentire orgoglioso di andare verso una nuova epoca. Non sono un Papa nero, sono uno di voi, sono figlio della Figc e ho un solo scopo, fare grande l'Italia. Pur non avendo mai avuto l'ansia, sento fortissimo il peso delle responsabilità. Mettiamo da parte i personalismi. Tutti i miei grandi percorsi, Aniene, Coni e Milano-Cortina erano torri di Babele e abbiamo raggiunto l'unanimità. I problemi sono sempre gli stessi: impantistica, sgravi fiscali, scommesse, decreti».

Il Consiglio federale della giornata odierna, spiega il Sussidiario, ha confermato in blocco i 21 consiglieri già in carica sotto la presidenza Gravina. Tra le componenti di Serie A restano Stefano Campoccia, Giorgio Chiellini e Giuseppe Marotta, mentre per la Serie B è stato confermato Antonio Gozzi e per la Serie C Giulio Gallazzi. Tra i rappresentanti dei calciatori figurano, oltre a Calcagno, Davide Biondini, Sara Gama e Valerio Bernardi, mentre per la componente tecnica restano confermati Giancarlo Camolese e Silvia Città. Una quota rosa nella nuova squadra di vertice, secondo quanto riportato da Il Mattino, sarà comunque garantita da Sara Gama.

Oltre alla definizione delle cariche vicarie, la riunione odierna del Consiglio federale era chiamata ad affrontare anche il tema del possibile commissariamento dell'Associazione Italiana Arbitri (AIA), questione che Gravina non era riuscito a portare a termine durante il suo mandato. Secondo TuttoMercatoWeb, poiché la composizione dell'organo non è mutata rispetto alla gestione precedente, il Consiglio si sarebbe già trovato orientato a favore di tale commissariamento.

Restano inoltre da definire alcuni tasselli della nuova governance federale. Il Mattino ricorda che Gabriele Gravina, pur avendo lasciato la presidenza della FIGC, resterà vicepresidente UEFA fino alla scadenza del proprio mandato, continuando a seguire il dossier relativo a Euro 2032, competizione che l'Italia ospiterà e per la quale è in corso, insieme all'inviato speciale UEFA Michele Uva, l'individuazione dei cinque stadi da presentare entro il termine ultimo del 1° ottobre.

Sul fronte tecnico, resta aperta la questione della guida della Nazionale maggiore, tema che, secondo quanto riportato dalle fonti, rappresenta uno dei prossimi grandi dossier sul tavolo della nuova presidenza, insieme alla definizione delle strategie di lungo periodo per il rilancio del movimento calcistico italiano, tra investimenti nei settori giovanili, infrastrutture sportive e nuove forme di finanziamento per i club.

Sezione: Attualità / Data: Mer 01 luglio 2026 alle 18:35
Autore: Cristo Ludovico Papa
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