Messa in archivio la risicata vittoria per 1-0 ottenuta ai danni della Castellana Fontana nel primo appuntamento del campionato di Eccellenza, l’allenatore della SPAL Carmine Parlato ha espresso le proprie impressioni sulla prova sciorinata dai suoi giocatori.

La guida tecnica degli estensi si è soffermata sulle insidie incontrate nella ripresa, sul peso specifico del successo conquistato al termine di un confronto tirato e sul simpatico aneddoto relativo alla rete determinante siglata da Zucchini sviluppando una palla inattiva.

«In questo esordio risultava del tutto indispensabile portare a casa la vittoria, ben consapevoli di tutte le insidie che un primo match di campionato porta inevitabilmente con sé. Abbiamo dovuto soffrire e l'avevo ampiamente preventivato alla vigilia. La squadra ha espresso una prestazione positiva, sbloccando il punteggio pur avendo avuto la chance per farlo anche prima. Durante la ripresa abbiamo accusato un momento di smarrimento nell'interpretazione tattica della sfida. Nel momento in cui ci siamo accorti della difficoltà nel risalire la china del campo, ho scelto di cambiare la lettura del match inserendo una punta in più invece di insistere su altre soluzioni. Con lo scorrere del tempo siamo tornati ad accompagnare l'azione con maggiore densità offensiva, creando presupposti per chiuderla anzitempo».

La valutazione globale del mister biancazzurro mette in primo piano la stoica risposta caratteriale sciorinata dalla rosa di fronte alle tante avversità trovate nel corso della partita.

«Ciò che contava maggiormente era conquistare l'intera posta in palio, i calciatori si sono spesi a fondo facendosi valere in una partita complessa su un terreno di gioco che ostacolava la precisione dei passaggi e il regolare rimbalzo del pallone. Ne è scaturito un match estremamente dispendioso dal punto di vista mentale e atletico, nella piena consapevolezza che i margini di crescita restano ampi. I forfait di Molossi e De Grazia non costituiscono alcuna scusa, dato che prediligo concentrarmi su chi ha battagliato in campo. Confido che dalla prossima gara possano rientrare per darci una mano. Nei momenti di maggiore apprensione Mazza ha trascinato i compagni correndo per tutti: conosciamo bene la sua generosità, ma l'intero gruppo ha gettato il cuore oltre l'ostacolo per approciare il torneo con un successo e lavorare con la giusta serenità. Da martedì orienteremo il focus al prossimo avversario».

Il responsabile della guida tecnica si è poi soffermato sull'episodio che ha risolto la sfida del Melani, svelando un divertente retroscena di spogliatoio.

«Si tratta di uno schema preparato accuratamente su palla inattiva che riproponiamo con costanza durante gli allenamenti quotidiani; avendo promesso un premio al gruppo in caso di marcatura da fermo, mi toccherà pagare la scommessa nel corso della settimana. Sono fermamente convinto che nelle sfide tirate, quando la contesa non si sblocca entro il novantacinquesimo minuto, a fare la differenza siano proprio tali situazioni strategiche e avere in organico specialisti capaci di calciare bene dalle punizioni rappresenta un fattore determinante».

In chiusura di conferenza, l'allenatore ha voluto rimarcare il valore aggiunto garantito dalla vicinanza fisica della dirigenza a bordo campo.

«Avvertire la presenza del presidente direttamente al nostro fianco in panchina è stato un segnale forte. Ha mantenuto un atteggiamento molto calmo, silenzioso e desideroso di studiare la prestazione sul terreno di gioco. La sua vicinanza costante mi rende davvero felice».

Sezione: Eccellenza / Data: Lun 31 agosto 2026 alle 10:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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