Un esordio ufficiale da incorniciare per il Messina di Alfio Torrisi, capace di imporsi con autorità contro la Messana Riviera al termine di una sfida decollata in maniera definitiva nella seconda frazione di gioco.

Quattro marcature a referto e spunti di grande qualità tecnica per la formazione giallorossa, che bagna la prima uscita stagionale con un successo rotondo. Nel post gara, l'ex allenatore di Trapani e Reggina ha analizzato l'andamento del match in sede di conferenza stampa.

«Ci siamo trovati di fronte un avversario di indubbio valore, provvisto di un'identità tattica piuttosto definita, che com'era lecito attendersi ha scelto di impostare una difesa molto bassa per tutta la prima frazione di gioco, chiudendoci di fatto la maggior parte dei varchi. In scenari del genere era fondamentale far girare la palla con la giusta dose di pazienza e maggior velocità, così da sollecitare le situazioni di uno contro uno ed esplorare i vuoti attraverso smarcamenti e iniziative personali per superare la linea avversaria».

Il cambio di marcia registrato nella seconda parte della contesa ha spianato la strada al dilagare dell'undici giallorosso.

«Abbiamo interpretato decisamente meglio questi concetti nella ripresa, riuscendo di conseguenza ad affondare i colpi e ad arrivare alla conclusione verso la porta con estrema naturalezza. Tutte le compagini che si troveranno ad affrontare il Messina nel corso del campionato adotteranno con ogni probabilità un atteggiamento tattico analogo a quello mostrato dalla Messana».

Il tecnico siciliano si è poi soffermato sulle dinamiche psicologiche e strategiche necessarie per disinnescare compagini votate esclusivamente alla fase difensiva.

«Ho da sempre patito parecchio le squadre che tendono a barricarsi nella propria metà campo, dal momento che mi sono trovato quasi costantemente a guidare formazioni di vertice costruite con l'obiettivo unico di centrare la vittoria. Per scardinare questi blocchi occorre possedere una solidità mentale fuori dal comune, continuando a ricercare la profondità e i corridoi giusti a costo di prolungare il possesso palla. In alcune circostanze avremmo dovuto sollecitare maggiormente la nostra struttura, ma trattandosi della prima gara ufficiale era del tutto fisiologico non aver ancora assimilato appieno determinati meccanismi».

Sezione: Serie D / Data: Lun 31 agosto 2026 alle 09:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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