La SPAL accoglie ufficialmente Lorenzo De Grazia. Fantasista, esterno offensivo e all'occorrenza trequartista, il nuovo volto dell'attacco spallino si è presentato alla stampa tracciando un bilancio di queste sue prime settimane in maglia biancazzurra e analizzando il momento della squadra, chiamata a un pronto riscatto già dal prossimo impegno casalingo. Ai microfoni dei cronisti, De Grazia ha mostrato fin da subito le idee chiare, sia sul suo ruolo in campo che sulle ambizioni del gruppo.

L'inserimento nello spogliatoio è stato dei migliori, complice il lungo lavoro estivo: "Mi trovo benissimo. Sin dai primi giorni di ritiro abbiamo costruito un bel gruppo. Il ritiro ci è servito soprattutto a quello: siamo stati venticinque giorni sempre insieme e questo ha fatto sì che si creasse un bel legame all'interno dello spogliatoio".

Richiesto di fare una sua auto-presentazione tattica, De Grazia ha spiegato la sua evoluzione in campo: "Da ragazzino giocavo principalmente come mezzala. Poi, negli ultimi cinque o sei anni, ho sempre fatto il trequartista o l'esterno d'attacco. Sono un giocatore brevilineo, a cui piace l'uno contro uno e andare al tiro. Se parto da destra mi piace accentrarmi per cercare la conclusione verso la porta col mancino. Se invece gioco da trequartista, amo stare tra le linee, duettare con la prima punta e cercare di fare assist. Queste sono le mie caratteristiche principali".


Prima di approdare a Ferrara, il fantasista ha maturato un'esperienza all'estero, nel campionato maltese, un torneo molto fisico: "Ho fatto un anno e mezzo a Malta, ma non giocavo nella squadra del presidente, ero in un'altra formazione. Non sono venuto a contatto con lui all'epoca perché non lo conoscevo. Il livello a Malta è molto fisico: le prime tre o quattro squadre che si giocano il campionato esprimono un buon livello, paragonabile a un'alta Serie D o una bassa Lega Pro. Sono giocatori molto strutturati fisicamente".

Tornando all'attualità e alla recente prestazione domenicale (dove la SPAL ha faticato a trovare la via del gol), De Grazia non si nasconde dietro a un dito:
"Domenica siamo stati un po' poco brillanti. Nel primo tempo abbiamo creato due o tre occasioni importanti: ha fatto due belle parate il portiere sul colpo di testa di Ricci e sul tiro di Aliù, quindi qualcosa abbiamo creato. Ovviamente dobbiamo fare di più. Dobbiamo cercare maggiormente lo spunto individuale; forse siamo stati un po' troppo scolastici e prevedibili. È mancata un po' di brillantezza".


Per superare l'ostacolo, il piano tattico del mister prevede compiti ben precisi per l'esterno, che si candida a essere un punto di riferimento per la squadra:
"Il mister mi chiede soprattutto di stare largo sulla linea, per poi cercare l'uno contro uno negli ultimi 20-30 metri. Mi chiede anche di fare la fase difensiva, aiutando il reparto, e di venire tra le linee a supporto della prima punta quando c'è bisogno, fraseggiando con la catena di destra. Ora ci ritroviamo nello spogliatoio, ma c'è sicuramente tanta voglia di ripartire e di vincere la prossima partita in casa".


Sul tema della personalità e della mancanza di un "guizzo" nell'ultima trequarti, De Grazia fa mea culpa a nome del reparto offensivo: "Sicuramente dobbiamo prenderci più responsabilità. Me l'assumo anche io in prima persona, perché sono arrivato al tiro un paio di volte e potevo fare decisamente meglio. Siamo una squadra nuova, dobbiamo conoscerci di più, soprattutto negli ultimi venti metri con il fraseggio e gli scambi tra le linee. Miglioreremo sicuramente con l'allenamento e il lavoro quotidiano, cercando di perfezionare questo aspetto già da domenica".


Infine, una battuta sul dualismo tattico che lo vedrà protagonista. Esterno a piede invertito o trequartista puro? "Mi sono trovato bene in entrambi i casi. Posso fare l'esterno o il trequartista in maniera quasi uguale. Ovviamente, giocando esterno parti più largo, ma puoi comunque accentrarti e diventare di fatto un trequartista che parte dalla fascia. Non ho una preferenza particolare: mi metto a disposizione in base a dove richiede il mister".

L'atteggiamento è quello giusto. Ora per Lorenzo De Grazia e per la SPAL la parola passa al campo.

Sezione: Eccellenza / Data: Mer 09 settembre 2026 alle 21:00
Autore: Maria Lopez
vedi letture