E’ appena iniziato il 2020 ed è ripreso il campionato. Domenica si è giocata la seconda partita del girone di ritorno in casa della Rosetana (clicca qui per leggere come è andata e qui per vedere gli highlights). Al Fonte dell’Olmo i gialloblù portano a casa un punto e tanto amaro in bocca per un risultato che sarebbe potuto essere migliore, ma per merito di D’Ilario, estremo difensore biancoazzurro, il pareggio è stato l’unico risultato possibile. All’inizio di questo nuovo anno parla il direttore generale del Pucetta, Ugo Petitta.
Direttore, è iniziato il 2020, ma prima voltiamoci indietro… che hanno è stato il 2019?
“Il 2019 è stato un anno sicuramente positivo. Proprio un anno fa, di questi tempi, abbiamo iniziato la rimonta che ci ha portato poi a conquistare la salvezza. Abbiamo gettato le basi facendo un buon lavoro e abbiamo di conseguenza potuto investire per costruire qualcosa di più grande. Abbiamo allestito una rosa importante, che riteniamo essere all’altezza per competere ad alti livelli. Sono conscio delle difficoltà che racchiude questo campionato, in particolare quest’anno, tuttavia il Pucetta, se trova continuità, potrà davvero risultare la sorpresa del campionato. Per il 2019 e per quanto stiamo facendo quest’anno, non posso che ringraziare mister Corrado Giannini, un lavoratore instancabile che sta dando anima e corpo al nostro progetto”
Molto si è fatto anche nel settore giovanile dove le formazioni Juniores Elite, Allievi provinciali e Giovanissimi stanno facendo molto bene.
“Sì è vero, quest’anno ci siamo strutturati meglio e abbiamo anche per quanto riguarda il settore giovanile e sono contento dei risultati che stiamo ottenendo con mister Stefano Mazzei e il suo collaboratore Gianluca Nuccetelli. A mister Mazzei va una menzione particolare per il lavoro che ha svolto in estate nel visionare con stage dei ragazzi che oggi giocano in pianta stabile in Prima Squadra come Pascucci, De Lucia e Valente. Inoltre sia gli Allievi che i Giovanissimi stanno facendo molti progressi. Ovviamente i risultati non sono figli di una sola persona, ma di un’intera organizzazione. Dunque non posso non ringraziare per il loro preziosissimo contributo e impegno costante Sandro Capodacqua, Luca Costantini, Francesco Gallipoli. Chiaramente il messaggio per i più giovani deve essere uno sprone a fare meglio, evitando di fare il passo del gambero. Per migliorarsi però, quando si parla di giovani, non intendo in termini di risultati, ma in termini di crescita dei ragazzi come persone, come stanno in squadra e comportamentale. Perché la crescita delle persone viene prima dell’aspetto tecnico. Di fatti qualcuno un tempo diceva che “A calcio si gioca anche con i piedi…”
A dicembre il Pucetta ha liberato alcuni giocatori, Paris, Di Flauro, i fratelli Tarola, Pace, Di Giamberardino, Di Matteo, Di Stanislao e Catarinacci e ha preso Cinquegrana e Ferrera. Vuole spiegarci queste operazioni?
“Noi siamo sempre vigili e cerchiamo di operare sul mercato per migliorarci e non tanto per comprare. Aggiungo inoltre che a qui al Pucetta vale la regola che chi non vuole restare qui, è libero di andare altrove. E questo vale principalmente per i più giovani non di proprietà del Pucetta, se non hanno pazienza e non hanno voglia di stare con noi, è giusto che vadano a giocare da qualche altre parte. Per quanto riguarda gli altri come ad esempio Pace, Di Flauro e Paris loro sono dovuti andare via per motivi diversi. Per quel che concerne gli arrivi, per Ferrera mi preme ringraziare l’Avezzano, perché ha accontentato sia noi che il ragazzo, essendo lui di Pucetta. Mentre per Cinquegrana è stata per noi un’opportunità che abbiamo voluto cogliere al volo, e per questo voglio ringraziare l’Angizia Luco per la collaborazione. Oggi ritengo che il Pucetta, grazie anche alla crescita dei giovani che gravitano in Prima Squadra da inizio stagione, sia una squadra molto solida e che, ripeto, se riesce a fare quello scatto mentale, potrà dire seriamente la sua in ottica Play-Off.”
Guardiamo al futuro prossimo e a questo 2020. Partiamo dal campo di Antrosano, a che punto è?
“Questo purtroppo è un tasto dolente. Purtroppo ci sono stati forti ritardi da settembre, ma sembra davvero che siamo arrivati all’atto finale almeno per quanto riguarda il manto erboso. Purtroppo si sono avuti forti ritardi. I lavori dovevano terminare il 7 settembre 2019, ma si stanno allungando i termini e non si capisce la ragione di questo. Fatto sta che per il Pucetta è un danno gravissimo, sia dal punto di vista logistico che dal punto di vista economico. Anche perché noi per far allenare tutti i ragazzi che gravitano nel modo Pucetta, dalla Prima Squadra al Settore Giovanile, e per disputare le gare interne dei rispettivi campionati (Promozione, Juniores Elite, Allievi provinciali e Giovanissimi provinciali) stiamo spendendo tantissimo, affittando campi sportivi. Il Pucetta è una società attenta al bilancio e meticolosa nelle spese, per cui questo per noi è un danno incalcolabile e gravissimo. Nonostante tutto e nonostante l’indisponibilità del campo stiamo comunque facendo bene nelle competizioni in cui il Pucetta è coinvolto. Ad ogni modo il manto erboso è stato steso. Stanno finendo la sabbiatura e poi il montaggio di panchine e porte ed il campo sarà completato. Poi però per tutto quello che c’è intorno? Gli spogliatoi sono inagibili per cui una volta finito il campo noi non potremo giocarci. Purtroppo nei lavori è saltato l’impianto idrico, è salta l’impianto elettrico che presentano dei fili scoperti. Gli spogliatoi come detto sono all’abbandono, per non parlare della tribuna. Purtroppo siamo in seria difficoltà e andremo anche a vedere di chi sono le responsabilità perché, mi dispiace doverlo dire, così non va bene. Qualcuno dovrà dirci che cosa sta succedendo e poi a noi chi ci rimborsa?”
Dunque domenica per la ventesima giornata del campionato di Promozione arriva il New Club Villa Mattoni. Dove si giocherà?
“Sì, domenica giocheremo contro il Villa Mattoni al Comunale di Collelongo. Fino ad ora possiamo dire che non abbiamo mai giocato in casa.”
Altri obiettivi per il 2020?
“Il mio auspicio più grande, oltre a quello di ottenere buoni risultati sul campo, che poi si sa che nel calcio è quello che conta, è la crescita dei ragazzi più giovani. Vedere, Mancinelli e Pascucci e Barrow giocare a Roseto con la sicurezza tipica dei veterani, come in precedenza è stato per Dell’Unto, Nazzicone, De Lucia e Valente, mi riempie di orgoglio. Senza contare poi alcuni ragazzi fermi per vari problemi come ad esempio i già citati De Lucia o Valente. Per quest’ultimo colgo l’occasione di inviargli un grande abbraccio e per dirgli che lo aspettiamo a braccia aperte. Spero che presto anche altri ragazzi che stanno facendo bene con la Juniores Elite, potranno giocare in Prima Squadra, penso ad esempio a Di Marco o a Desprini e non è detto che ci saranno sorprese in Prima Squadra anche dalla formazione degli Allievi. Dunque in sintesi l’obiettivo è questo: coniugare i risultati sportivi alla crescita dei ragazzi da portare in Prima Squadra.”
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