Il direttore sportivo dell’Arezzo, Aniello Cutolo, si è presentato in sala stampa visibilmente scosso al termine della sfida casalinga persa contro l’Ascoli. Il dirigente amaranto ha voluto porre l'accento non tanto sull'analisi tattica della gara, quanto sulla direzione arbitrale che ha segnato profondamente il match.

L'episodio chiave che ha scatenato la rabbia della società è stato il penalty assegnato agli ospiti in pieno recupero, una decisione che Cutolo ha faticato a digerire. Il dirigente ha auspicato che si sia trattato soltanto di una parentesi sfortunata da parte del direttore di gara in un periodo cruciale del torneo.

«Come si può concedere un rigore al 96’ per una trattenuta leggera? Poco prima c’è stata una gomitata evidente su un nostro giocatore e in quel caso serve lo stesso coraggio nelle decisioni» ha sbottato il DS ai microfoni di Amaranto Channel, chiedendo uniformità di giudizio.

Cutolo, forte della sua lunga esperienza come attaccante, ha sottolineato di conoscere bene le dinamiche che regolano i contatti all'interno dell'area di rigore. Proprio per questo motivo, ha ritenuto necessario alzare la voce per tutelare il percorso della propria squadra.

Il dirigente ha ricordato come la società garantisca sempre il massimo sostegno alla classe arbitrale, partecipando a riunioni e confronti costanti per favorire la maturazione dei fischietti più giovani, ma ha preteso maggiore polso in sfide di questa importanza.

«In partite di questo livello servono personalità e coraggio nella gestione degli episodi. Quello che è successo è inaccettabile, comprese le espulsioni dalla panchina» ha aggiunto Cutolo, riferendosi anche al provvedimento disciplinare che lo ha colpito nel primo tempo.

Il direttore sportivo non ha nascosto il proprio disappunto per un atteggiamento che ha ritenuto eccessivamente punitivo nei confronti dei tesserati presenti a bordo campo, dichiarando di non comprendere le ragioni che hanno portato l'arbitro ad allontanarlo.

L'amarezza del DS nasce dal timore che gli errori dei singoli possano vanificare i grandi sforzi economici e professionali messi in campo quotidianamente dalla società, dallo staff tecnico e dai calciatori in ogni singola sessione di allenamento.

«Non è giusto che venga compromesso un percorso chiaro come quello che sta facendo l’Arezzo per degli errori. Questo non possiamo accettarlo» ha concluso Cutolo, ribadendo che il club non resterà più in silenzio di fronte a situazioni simili.

Sezione: Serie C / Data: Mar 31 marzo 2026 alle 18:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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