Il passaggio di proprietà della Salernitana sta vivendo ore di estrema incertezza, trasformando quello che doveva essere il giorno della svolta in un momento di stallo preoccupante. La data del 31 marzo, cerchiata in rosso sul calendario per la firma definitiva, ha invece portato a galla divergenze profonde tra Danilo Iervolino e l'aspirante acquirente Cristiano Rufini.

Al centro della contesa c'è un nodo tecnico e finanziario legato all'aumento di capitale necessario per dare ossigeno alle casse del club granata. La tensione è scaturita dalla gestione del cosiddetto "Liquid Event", ovvero l'erogazione immediata di una parte dei fondi previsti per l'operazione di rilancio societario.

Iervolino preme per ottenere subito il versamento di circa un quarto della somma totale contestualmente alla firma dell'atto notarile. Di contro, la posizione di Rufini appare più cauta: l'imprenditore preferirebbe infatti vincolare il pagamento al definitivo semaforo verde della FIGC, atteso entro la fine di aprile.

Questa discrepanza temporale ha congelato un iter che sembrava ormai incanalato verso la conclusione, costringendo i legali e i consulenti delle due parti a una complessa revisione dei termini dell'accordo. Non si tratta di un banale intoppo burocratico, ma di una questione di garanzie economiche sostanziali.

Un altro punto focale della trattativa riguarda la fideiussione da oltre sei milioni di euro, elemento indispensabile per assicurare la solidità finanziaria richiesta dai regolamenti federali. Le pretese di Iervolino sulle coperture fornite dall'acquirente si sono fatte più stringenti, alzando ulteriormente l'asticella.

Eppure, l'organizzazione per il passaggio di consegne era già stata definita nei minimi dettagli, con il rogito previsto a Roma e le dimissioni del Consiglio di Amministrazione già messe in preventivo. Anche le cifre simboliche e i bonus legati ai risultati sportivi futuri erano stati messi nero su bianco.

L'improvviso rallentamento apre ora scenari imprevedibili per il futuro del sodalizio campano. Sebbene la volontà di Iervolino di disimpegnarsi rimanga intatta, lo stallo prolungato con il gruppo Rufini potrebbe attirare nuovi investitori interessati a rilevare il club in extremis.

La piazza salernitana osserva l'evolversi degli eventi con crescente apprensione, mentre la squadra si trova a dover gestire la pressione del campo in un clima societario decisamente instabile. Le prossime ore serviranno a capire se lo strappo sia ricucibile o se la cessione debba ripartire da zero.

Sezione: Serie C / Data: Mar 31 marzo 2026 alle 14:48
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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