"A mio avviso non dovrebbe esistere alcun obbligo di under tanto in D quanto in Eccellenza. E i motivi sono tanti". Non manca anche il parere del Prof. Tommaso Bianco, preparatore atletico dell'Afragolese, relativamente al provvedimento con cui il Comitato Regionale Campania ha introdotto l'obbligo di utilizzo del terzo under in Eccellenza a partire dal prossimo campionato. 

"Se una società può vantare in rosa un under davvero bravo e meritevole, un allenatore non avrebbe alcun motivo per escluderlo, anzi - le sue parole -. Un club ha tutto l'interesse a valorizzare e dare una giusta vetrina a un giovane talentuoso, specie se prodotto del proprio vivaio. Questi vincoli sono un'eresia. Io parlo anche per la mia esperienza di preparatore atletico. Molti ragazzi magari non sono strutturalmente pronti per sostenere certi carichi di lavoro e, di conseguenza, determinate partite ufficiali".

Bianco incalza: "L'effetto è uno: si abbassa il livello tecnico dell'allenamento. Viceversa, ci sono ragazzi che hanno già nel DNA le caratteristiche del giocatore importante e di prospettiva. Io sono convinto che, paradossalmente, se non ci fossero questi obblighi assurdi, con ogni probabilità vedremmo più giovani bravi in campo e persino in tutte le categorie, come la nostra storia insegna. Noi come Afragolese siamo l'esempio di un mix giusto tra esperti e tantissimi giovani di valore. Ma è una nostra linea che abbiamo portato avanti con conoscenze e competenze. In definitiva, per riprendere il motto dei calciatori di Eccellenza che stanno facendo sentire la loro voce: gioca chi merita!". 

Sezione: Esclusiva NC / Data: Mar 31 marzo 2026 alle 18:42
Autore: Stefano Sica
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