L'epilogo della sfida tra Messina e Gelbison, conclusasi domenica scorsa sul terreno di gioco con la vittoria esterna per 1-2 della compagine campana, resta ancora in sospeso. Il verdetto definitivo non è stato ratificato: nel dispositivo relativo alla ventinovesima giornata del girone I di Serie D, il Giudice Sportivo ha infatti optato per la non omologazione del risultato acquisito sul campo, mantenendo aperta la questione in attesa di approfondimenti successivi. La decisione è maturata dopo che il club peloritano ha formalmente anticipato l'intenzione di presentare ricorso.

L'oggetto del contendere riguarda la regolarità della partecipazione al match del centrocampista Gabriel Chironi. La società siciliana contesta infatti che il calciatore di nazionalità argentina avrebbe dovuto essere squalificato e quindi indisponibile per la partita disputata allo stadio "Franco Scoglio". La questione si incentra sul computo delle sanzioni disciplinari accumulate dal giocatore nel corso della stagione in corso.

Secondo la ricostruzione avanzata dal Messina, Chironi avrebbe raggiunto il limite delle cinque ammonizioni complessive, soglia che determina automaticamente la sospensione per una giornata. Il conteggio comprende tre cartellini gialli ricevuti nella prima porzione del campionato quando vestiva la maglia della Sancataldese, ai quali si aggiungerebbero due ulteriori ammonizioni collezionate dopo il passaggio alla Gelbison durante la finestra di mercato invernale. Nonostante tale situazione disciplinare, il mediano è stato regolarmente inserito nell'elenco dei convocati ed ha effettivamente partecipato all'incontro.

La posizione della società campana viene illustrata dal direttore generale Matteo Canale, che respinge le contestazioni facendo riferimento alla normativa vigente. "L'articolo 19, comma 9 del codice di Giustizia Sportiva dice che nei passaggi di società delle società dilettantistiche le ammonizioni si azzerano. Quindi è vero ciò che loro dicono ma si applica solo dalla A alla C", ha dichiarato il dirigente della Gelbison.

Canale ha quindi ricostruito l'iter procedurale in corso: "C'è il preannuncio di reclamo da parte del Messina, senza motivazione, e il legame del club avrà due giorni di tempo per dargli seguito. Il risultato della gara non verrà omologato per questo motivo". Il direttore generale si è mostrato sereno riguardo all'esito della vicenda: "Bisogna stare tranquilli, se le motivazioni sono queste non ci saranno problemi".

La controversia solleva dunque una questione interpretativa sulla normativa disciplinare applicabile alle categorie dilettantistiche. Mentre per i campionati professionistici (dalla Serie A alla Serie C) esiste una continuità nel computo delle sanzioni anche in caso di trasferimento, per le categorie dilettantistiche come la Serie D il regolamento prevedrebbe il reset delle ammonizioni al momento del cambio di casacca.

La vicenda seguirà ora il proprio corso attraverso i canali della giustizia sportiva. Il Messina dovrà formalizzare il ricorso con le relative motivazioni entro il termine stabilito, dopodiché gli organi competenti valuteranno la fondatezza delle contestazioni e l'applicabilità della normativa invocata dalla Gelbison. Solo al termine di questo procedimento sarà possibile conoscere il verdetto definitivo sulla gara e l'eventuale omologazione del risultato maturato sul campo.

L'esito della vertenza assume particolare rilevanza per entrambe le formazioni nella corsa agli obiettivi stagionali nel competitivo girone I di Serie D, dove ogni punto può rivelarsi determinante per il raggiungimento delle rispettive ambizioni.

Sezione: Serie D / Data: Mar 31 marzo 2026 alle 23:00
Autore: Andrea Villa
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