Nemmeno la sosta per le nazionali è riuscita a dare la scossa sperata in casa Catanzaro. Dopo tre settimane di intenso lavoro, il rientro in campo si è trasformato in un incubo per i giallorossi, battuti nettamente per 3-1 dal Mantova.

Per i calabresi si tratta della quinta battuta d'arresto nelle prime sei uscite stagionali, un rullino di marcia drammatico che inchioda le Aquile nei bassifondi della graduatoria. Lo stadio Ceravolo ha manifestato chiaramente la propria rabbia, accompagnando la squadra negli spogliatoi con una pioggia di fischi.

La controprestazione e il risultato maturato sul terreno di gioco hanno riaperto formalmente la crisi attorno alla conduzione tecnica. Nel dopogara, il direttore sportivo Ciro Polito non ha usato mezzi termini nel giudicare «pessima» la prova offerta e ha annunciato un summit interno per esaminare la posizione dell'allenatore.

Sebbene non ci siano ancora note ufficiali, la panchina di Gorgone appare oltremodo traballante. Il bilancio di questo avvio parla chiaro: soli tre punti conquistati, frutto del singolo successo ottenuto contro la Carrarese, a fronte di cinque sconfitte che non possono più essere liquidate come casuali.

Il confronto con l'esaltante cavalcata della passata stagione, culminata con la partecipazione ai playoff per la massima serie, rende l'attuale flessione ancora più evidente. I mutamenti nell'organico e nella guida tattica richiedevano l'acquisizione di nuove certezze, che finora non si sono viste.

Il malcontento manifestato dal pubblico del Ceravolo testimonia la profonda amarezza dell'ambiente, che si attendeva un cambio di passo immediato dopo la pausa e si trova invece a fare i conti con un pesante ko casalingo.

Sullo sfondo resta la questione del calendario, con l'anticipo contro l'Hellas Verona previsto per venerdì 16 ottobre. Mantenere l'attuale tecnico per questa sfida potrebbe rappresentare una scelta logica per evitare di buttare nella mischia un eventuale sostituto senza il tempo necessario per lavorare.

Tuttavia, l'ipotesi di una conferma a breve termine appare secondaria. La gravità della sconfitta, l'ostilità della piazza e le chiare affermazioni di Polito spingono verso una decisione drastica ed immediata se dovesse venire meno la fiducia.

Qualora la dirigenza optasse per il sollevamento dall'incarico, tra le opzioni valutate figurerebbe il nome di Michele Mignani. Il profilo del tecnico trova solide basi nei trascorsi lavorativi con Polito, con cui ha sfiorato la Serie A ai tempi del Bari, anche se al momento si tratta esclusivamente di una pista esplorativa.

Sezione: Serie B / Data: Dom 11 ottobre 2026 alle 21:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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