Il Siracusa si mette immediatamente alle spalle il passaggio a vuoto patito sul campo del Milazzo e ritrova la via del successo con una prova di forza e grande concretezza, travolgendo la Vigor Lamezia per 3-0 sul terreno di gioco del De Simone. La compagine azzurra costruisce le basi dell'affermazione grazie ad una prima frazione di gioco spietata sotto porta, per poi saper soffrire nella ripresa contro il ritorno degli ospiti e piazzare la stoccata finale nei minuti conclusivi del confronto, rilanciandosi con decisione nelle posizioni che contano.

L'avvio della gara vede la formazione guidata in panchina da mister Cacciola mostrare subito un atteggiamento aggressivo e propositivo, creando diverse situazioni potenzialmente insidiose per la retroguardia avversaria. La svolta dell'incontro si materializza al venticinquesimo minuto: Costanzo affonda lungo il settore sinistro del campo e scodella un traversone invitante al centro dell'area di rigore, dove Guida si fa trovare appostato con i tempi giusti e da posizione ravvicinata non perdona, sbloccando il punteggio.

La compagine di casa sfrutta il momento favorevole e appena centoventi secondi più tardi cala il raddoppio che stordisce gli ospiti. Sugli sviluppi di un'azione lineare Lulli verticalizza con lucidità per lo scatto di Zaka, bravo ad incunearsi tra le maglie della difesa avversaria ed a depositare la sfera in fondo alla rete per il 2-0. Due fiammate ravvicinate che indirizzano in maniera netta l'andamento del match e premiano il cinismo degli azzurri prima dell'intervallo.

Nella seconda metà di gara la Vigor Lamezia rientra sul rettangolo verde con tutt'altro piglio e aumenta sensibilmente i ritmi per cercare di riaprire i giochi. Rodio mette a dura prova la retroguardia siracusana e va ad un passo dal gol con uno splendido tiro a giro che va a timbrare il palo a portiere battuto. L'estremo difensore Ferilli deve poi disinnescare una conclusione insidiosa di Borriello, mentre la formazione ospite spinge con insistenza guadagnando una serie di tiri dalla bandierina.

Gli azzurri sembrano attraversare un momento di appannamento sotto la pressione avversaria, ma dimostrano grande solidità difensiva compattandosi dietro per poi distendersi in contropiede. Al ventitreesimo della ripresa Giacomarro scaglia un tiro dal limite della lunetta costringendo l'estremo difensore calabrese alla respinta corta: sulla sfera vagante s'avventa Guida che insacca la rete personale, ma il direttore di gara annulla la marcatura per una posizione di fuorigioco dell'attaccante.

Nel quarto d'ora finale la squadra di Cacciola ritrova linfa e freschezza atletica. Il neoentrato Ndiaye sfiora prima il bersaglio grosso e poi al quarantesimo diventa protagonista dell'azione che sigilla l'incontro: al culmine di una bella percussione personale il giocatore azzurro serve Giacomarro, il quale dai venti metri lascia partire un fendente di destro preciso e potente che non lascia scampo al portiere per il definitivo 3-0.

Nel recupero c'è spazio anche per un secondo legno colpito dai padroni di casa con una giocata di Cacciola, prima del triplice fischio che sancisce una vittoria di carattere e l'incasso di tre punti fondamentali per il prosieguo della stagione.

Sezione: Serie D / Data: Dom 11 ottobre 2026 alle 20:40
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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