Al termine del match interno perso per due a zero contro il Vicenza, l'allenatore dell'Empoli Matteo Andreoletti si è presentato in sala stampa per analizzare il momento difficile vissuto dai suoi uomini, esprimendo concetti chiari e senza filtri sulla prestazione offerta dalla compagine toscana.

Il tecnico dei degli azzurri non ha nascosto la propria amarezza per l'andamento della sfida, sottolineando come le responsabilità siano da attribuire principalmente alle disattenzioni della propria squadra: «È una sconfitta che ci vede protagonisti, ma protagonisti negativi. Io penso che dobbiamo perdere perché gli altri sono superiori o perché ci mettono del loro: oggi ce lo siamo messo del nostro. Ci abbiamo messo di tutto per non vincerla, non tanto per l’atteggiamento – i ragazzi dal punto di vista della disponibilità sono sempre encomiabili – ma perché subire gol su una palla inattiva con un blocco visto e rivisto crea le condizioni ideali per il Vicenza, che preferisce il gioco basso e le ripartenze».

Proseguendo nella sua disamina, la guida tecnica dell'Empoli ha voluto spazzare via ogni dubbio relativo alla dedizione della rosa, spostando l'attenzione sugli errori tattici commessi per troppa frenesia: «Non accetto che si parli di mancanza di impegno o di corsa. L’impegno in Serie B è la base. Il limite del primo tempo non è stato di atteggiamento o fisico, quanto in questa frenesia di verticalizzare dovuta alla grandissima voglia di vincere. I ragazzi ci tengono tantissimo e vogliono portare a casa la partita, ma forzare continuamente la palla dentro quando l’avversario si difende basso è il modo migliore per facilitargli il compito. Bisogna saper avere pazienza e lucidità».

Nonostante l'amarezza per il risultato finale, mister Andreoletti ha comunque evidenziato l'orgoglio mostrato dal gruppo nel corso della ripresa, soprattutto dopo essere rimasti in dieci uomini: «Per assurdo, di positivo c’è la reazione della squadra in inferiorità numerica dopo l’espulsione. Anche sotto nel punteggio i ragazzi sono riusciti a essere pericolosi e a dar battaglia».

In chiusura di conferenza, l'allenatore dell'Empoli ha suonato la carica in vista dei prossimi impegni ravvicinati di campionato, indicando la strada per superare subito il momento no: «C’è grande delusione, è vero, ma dall’altra parte c’è subito la voglia di tornare in campo per riprendere il cammino. Si rigioca già tra tre giorni: siamo una squadra giovane, ma dobbiamo crescere in fretta ed eliminare questi errori di superficialità».

Sezione: Serie B / Data: Sab 24 ottobre 2026 alle 14:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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