Domenica 25 ottobre 2026, lo stadio "Giovanni Paolo II" sarà il teatro di uno dei derby pugliesi più delicati della 9ª giornata di Serie D (Girone H). In palio ci sono punti pesantissimi per due squadre che vivono momenti emotivamente agli antipodi.

Il campionato di Serie D, Girone H, non concede tregua e si prepara a regalare un fine settimana di fuoco. Tra le sfide più attese del nono turno c'è sicuramente l'incrocio tra Nardò e Fidelis Andria, in programma domenica 25 ottobre alle ore 15:00. Una partita che, al di là del prestigio storico del derby regionale, porta con sé un peso specifico enorme per le classifiche e il morale di entrambe le formazioni.


In casa granata la parola d'ordine è una sola: reagire. L'avvio di stagione si è rivelato un vero e proprio incubo per la compagine salentina, attualmente fanalino di coda della classifica con soli 4 punti racimolati in otto giornate. La recente sconfitta per 2-0 nel derby esterno contro il Brindisi è stata la proverbiale goccia che ha fatto traboccare il vaso, spingendo la società a un cambio drastico.

Salutato Mauro Chianese, la dirigenza ha deciso di affidare le chiavi della squadra a Nello Di Costanzo, tecnico di comprovata esperienza presentato ufficialmente alla stampa soltanto ieri. Con un curriculum che vanta piazze importanti tra Serie B e Serie C (Padova, Ascoli, Venezia, Taranto), a mister Di Costanzo è richiesta l'impresa di invertire immediatamente la rotta. Il tempo per lavorare sulla tattica è stato minimo, motivo per cui contro l'Andria conterà soprattutto la scossa psicologica: il Nardò dovrà gettare il cuore oltre l'ostacolo per ritrovare certezze, gioco e, soprattutto, una vittoria davanti al proprio pubblico.


Totalmente opposto il clima in casa Fidelis Andria. I federiciani arrivano nel Salento in rampa di lancio e con il morale alle stelle, forti di una quadratura ritrovata. Da circa un mese la squadra è passata sotto la sapiente guida tecnica di Nicola Ragno, un graditissimo ritorno ad Andria (a dodici anni di distanza dalla promozione conquistata in Eccellenza) che ha subito ridato linfa all'ambiente.

I risultati dell'ultima settimana parlano chiaro: domenica scorsa, al "Degli Ulivi", i biancazzurri hanno superato per 2-1 l'ormai ex capolista Virtus Francavilla in un match di altissimo spessore. Un successo di forza e carattere che certifica la crescita della squadra, adesso desiderosa di trovare continuità in trasferta per agganciarsi definitivamente al treno delle big del girone.


Quella del "Giovanni Paolo II" sarà, con ogni probabilità, una partita a scacchi sul piano tattico, ma infuocata su quello agonistico. Il Nardò scenderà in campo con l'urgenza di chi non ha più margini d'errore e cercherà di sfruttare l'effetto imprevedibilità dato dal cambio in panchina. La Fidelis Andria, dal canto suo, farà leva sull'entusiasmo e sull'equilibrio che mister Ragno sta costruendo settimana dopo settimana, provando a colpire e ad approfittare delle fisiologiche insicurezze di una retroguardia di casa fin qui apparsa fragile.

Un vero e proprio snodo cruciale della stagione 2026/2027: il Nardò per rialzare la testa e uscire dalla crisi, la Fidelis per spiccare il volo verso le zone nobili della classifica. Lo spettacolo del Girone H è pronto ad accendersi ancora una volta.

Sezione: Serie D / Data: Sab 24 ottobre 2026 alle 07:30
Autore: Anna Laura Giannini
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