L’analisi al termine della sfida amara tra Hellas Verona ed Ascoli porta con sé parecchio rammarico nelle parole della guida tecnica degli scaligeri. Marco Baroni ha espresso tutta la propria amarezza per l'esito del confronto, sottolineando il forte contrasto tra l'imponente mole di gioco prodotta e la scarsa concretezza mostrata nei momenti decisivi del match.

«Gli avversari sono stati capaci di calciare verso la nostra porta soltanto tre volte riuscendo a realizzare due reti. Analizzando la prestazione globale devo comunque dire di essere abbastanza soddisfatto, dato che la squadra ha evidenziato dei progressi evidenti rispetto a quanto mostrato contro l'Entella. Questo è un torneo nel quale non ti è assolutamente consentito passeggiare o abbassare la guardia. Ci sono ancora parecchi aspetti da sistemare e da registrare con la massima cura. Finiamo per gettare alle ortiche una gara nella quale siamo stati capaci di costruire una quantità enorme di palle gol. Quando affronti sfide di questa natura hai l'obbligo di chiuderle per tempo. I nostri opponenti non hanno ricamato chissà quali trame pericolose, se non in seguito al loro doppio margine di vantaggio sfruttando alcune disattenzioni dei singoli»

Le risposte individuali arrivate dai singoli elementi della rosa hanno evidenziato un impegno notevole sul piano del sacrificio, pur in presenza di qualche inevitabile problema fisico legato alla tenuta atletica.

«Dawidowicz è stato protagonista di una prova caratterizzata da uno spirito di abnegazione eccezionale, mentre la sostituzione di Le Borgne si è resa inevitabile a causa dei crampi che lo hanno colpito. Un finale del genere ci penalizza in modo fin troppo severo, ma noi dobbiamo necessariamente compiere un salto di qualità nello sviluppo della manovra e nella fase d'attacco, trovando maggiore cinismo sotto porta. Abbiamo scagliato ben venti conclusioni dall'interno dell'area di rigore. Troppo spesso finiamo per lasciarci condizionare negativamente da dinamiche ed episodi del passato. Diventa fondamentale anche migliorare la gestione della sfera a partire dal portiere. In ogni caso mi preme ricordare che i successi si conquistano tutti insieme ed allo stesso modo le sconfitte si incassano in collettivo»

L'attenzione dell'allenatore si è poi focalizzata sull'atteggiamento mentale indispensabile per affrontare le prossime uscite ufficiali, pretendendo un cambio di marcia immediato sotto il profilo della determinazione.

«Bisogna assolutamente cancellare qualsiasi traccia di superficialità e di mollezza da parte di determinati interpreti. Lungo questo cammino non possiamo permetterci il lusso di concederci alcuna pausa o calo di tensione»

Sezione: Serie B / Data: Lun 24 agosto 2026 alle 11:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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