La candidatura dell'Italia a Euro 2032 ha impresso una netta accelerazione ai progetti per i nuovi impianti sportivi del Paese. Tra i dossier in avanzamento c'è quello di Verona, su cui sta lavorando in prima persona l'Hellas Verona, impegnato a definire il futuro dello stadio cittadino.

A tracciare il quadro della situazione è stato il presidente esecutivo del club, Italo Zanzi, in un'intervista al Corriere di Verona. Con la consegna del progetto al Comune ormai vicina, ha spiegato il dirigente, l'iniziativa ha cambiato natura: non si tratta più di un'idea, ma di una proposta formale rivolta all'intera città.

Il club ha messo a confronto tre strade possibili: conservare l'impianto così com'è, riqualificarlo oppure abbatterlo e ricostruirlo nella stessa area. Secondo Zanzi, solo l'ultima soluzione risponde alle esigenze della società. "Abbiamo confrontato tre opzioni: mantenere lo stadio attuale, riqualificarlo oppure demolirlo e ricostruirlo nella stessa area. Solo la ricostruzione consente di dotare Verona di uno stadio moderno, sicuro e accessibile, con una reale certezza su tempi e costi".

Sul piano economico, l'investimento complessivo è stimato in circa 300 milioni di euro. Zanzi ha precisato che cosa il club è in grado di confermare: "Quello che possiamo confermare è che la proprietà ha già finanziato l’investimento necessario per predisporre il progetto e perché lo stesso sia sviluppato tenendo in considerazione tutti i parametri di riferimento tipici di queste operazioni di finanziamento. Abbiamo richiesto un sostegno finanziario fino a un massimo di 71,9 milioni di euro, pari a circa il 24% dell’investimento complessivo".

Il progetto prevede inoltre soluzioni pensate per garantire la continuità dell'attività calcistica in città durante la fase dei lavori, così da evitare che Verona resti senza il proprio calcio negli anni del cantiere.

Nonostante il rilancio innescato dalla candidatura continentale, il presidente ha tenuto a chiarire che l'operazione non è legata alla manifestazione. "Come abbiamo detto fin dall’avvio di questo percorso, il progetto non è subordinato a Euro 2032".

Con la presentazione formale al Comune ormai in vista, la partita si sposta ora sul terreno istituzionale e cittadino, dove la proposta dell'Hellas dovrà essere valutata nei suoi aspetti tecnici, economici e urbanistici.

Nota separata: ho mantenuto le virgolette identiche al testo originale, incluse le imperfezioni. Non ho effettuato ricerche web, per non introdurre informazioni non presenti nel materiale fornito. L'articolo è di circa 400 parole.

Sezione: Serie B / Data: Sab 03 ottobre 2026 alle 15:45
Autore: Antonio Sala
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