In casa Sambenedettese è tempo di voltare pagina e inaugurare un nuovo corso tecnico dopo la decisione della società di sollevare dall'incarico Roberto Boscaglia. A guidare la compagine rossoblù nella delicata trasferta dello stadio Carlo Zecchini contro il Grosseto sarà mister Filippo D'Alesio, intervenuto ai canali ufficiali del club marchigiano nella consueta conferenza stampa della vigilia per analizzare il momento della squadra e presentare le insidie del prossimo match di campionato.

«Sono tornato in questa piazza perché avverto una grandissima voglia di mettermi definitivamente alle spalle l'esperienza vissuta durante la scorsa stagione», ha esordito la guida tecnica della formazione sanbenedettese. «Quell'avventura mi ha fatto stare molto male sul piano personale, ma al tempo stesso mi ha concesso l'opportunità di maturare e crescere sotto molteplici aspetti, sia professionali sia umani».

L'impatto con lo spogliatoio e con l'ambiente è stato immediatamente positivo per il nuovo allenatore della squadra marchigiana, che intende far leva sul senso di appartenenza per risalire la china in classifica.

«Pur trovandoci ad affrontare una situazione complessa come quella che stiamo vivendo in questo momento, ho trovato ad accogliermi un gruppo di ragazzi davvero unito», ha sottolineato il mister dei rossoblù. «Tutto questo clima positivo mi trasmette la giusta carica per credere che, già a partire dall'imminente sfida contro il Grosseto, saremo capaci di mettere in campo una bellissima prestazione. Attraverso la costruzione di una nostra precisa identità di gioco dovremo essere bravi a correggere pure il nostro atteggiamento mentale. Voglio vedere in campo una Sambenedettese che sappia rispecchiare fedelmente l'anima di questa piazza e del suo popolo, fatta di amore, tanta passione, forza, grinta e sudore».

Un fattore di fondamentale importanza per il tecnico pescarese è rappresentato dalla presenza in organico di diversi elementi già allenati in passato, utili per accelerare i tempi dell'assimilazione dei nuovi dettami tattici.

«Uno degli aspetti indubbiamente più vantaggiosi del mio ritorno sulla panchina è quello di ritrovare a mia disposizione alcuni calciatori che già conosco benissimo», ha spiegato l'allenatore del sodalizio marchigiano. «Questi ragazzi mi stanno offrendo un supporto concreto nel velocizzare l'assimilazione del lavoro che ho intenzione di proporre a chi invece conosco meno. Per quanto riguarda la squadra awersaria che andiamo ad affrontare, si tratta di un collettivo molto forte, dotato di un'identità ben precisa e reduce da un periodo estremamente positivo, ma in questo momento dobbiamo focalizzare l'attenzione soprattutto su noi stessi».

Entrando nei dettagli della disposizione in campo e della mentalità da mostrare sul rettangolo di gioco, la guida della Samb ha voluto spostare l'attenzione dai moduli tattici all'atteggiamento dei singoli.

«Il modulo di gioco lascia davvero il tempo che trova in queste situazioni», ha ribadito con fermezza il tecnico della compagine rossoblù. «La squadra che cercherò di mandare in campo dovrà rivelarsi costantemente attiva e mai passiva. Può capitare di doversi mettere sulla difensiva nei momenti di sofferenza, ma il nostro obiettivo primario deve essere quello di tenere noi il pallino del gioco tra le mani, cercando di costruire il maggior numero possibile di occasioni da rete. Subentrare a stagione in corso non è mai un compito facile, ma questa volta posso sfruttare il grande vantaggio di conoscere a fondo l'ambiente e le caratteristiche individuali di diversi giocatori. Che si decida di scendere in campo con una linea difensiva a quattro oppure a tre elementi non ha alcuna importanza, perché ciò che conta davvero è dimostrare nei fatti di possedere un'anima nostra».

Il rientro dell'allenatore si è consumato nel segno della massima coesione con tutto il gruppo squadra, anche se non mancheranno le defezioni nell'organico in vista dell'impegno di campionato.

«Al mio ritorno mi sono lasciato benissimo con tutto il gruppo e ho potuto toccare con mano l'immediata disponibilità da parte di tutti i ragazzi», ha concluso il mister della formazione marchigiana tracciando il quadro dell'infermeria. «Per quanto riguarda le assenze forzate, oltre all'infortunato Gigli e allo squalificato Camigliano, non avremo a disposizione nemmeno Machin, dal momento che è rientrato soltanto da pochissimo tempo dall'impegno con la propria selezione nazionale. Desidero concludere rivolgendo un sentito ringraziamento a tutti voi e ai nostri tifosi per la splendida accoglienza che mi avete riservato ancora una volta: adesso non vedo l'ora di scendere in campo per affrontare la partita di domani».

Sezione: Serie C / Data: Ven 02 ottobre 2026 alle 20:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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