Il momento della verità, la proverbiale "prova senza appello". Domani, domenica 4 ottobre 2026, con fischio d'inizio anticipato alle ore 12:30, il prato dello Stadio Nereo Rocco ospiterà un crocevia fondamentale per la stagione della Triestina. L'avversario di turno, nella sesta giornata del girone C di Serie D, sarà il Maia Alta Obermais. Sulla carta una sfida alla portata, ma nella realtà dei fatti un vero e proprio campo minato per un'Unione che sta attraversando uno dei momenti più complessi della sua storia recente.

Tre punti in cinque partite, diciassettesimo posto in classifica, zero vittorie all'attivo, 4 gol fatti e 8 subiti. Numeri impietosi che fotografano una crisi profonda. Un avvio peggiore si era visto, in quarta serie, soltanto nella famigerata stagione 2014-15. Il tracollo di domenica scorsa nel derby regionale contro il Cjarlins Muzane (un secco 3-0 firmato dalla doppietta di Barisic e dal tris nel finale di Alessio) ha fatto scattare l'allarme rosso in casa alabardata. La squadra, dopo un primo tempo di contenimento, è sembrata sciogliersi alle prime difficoltà, palesando un preoccupante blackout tattico e mentale.

Al centro del mirino, inevitabilmente, c'è Gaetano Fontana. Il tecnico alabardato si gioca buona parte del suo futuro sulla panchina giuliana. Un mancato successo contro i meranesi dell'Obermais potrebbe infatti portare a decisioni drastiche da parte della dirigenza. E il paradosso è che Fontana si giocherà la sua permanenza... dalla tribuna. L'allenatore è stato infatti fermato per due turni dal Giudice Sportivo per via delle espressioni gravemente offensive rivolte a un avversario, causa del parapiglia scoppiato nel tunnel degli spogliatoi al termine del primo tempo della sfida di Carlino. Un'assenza pesante a bordocampo in una gara che richiede, ora più che mai, la massima leadership.

In settimana, per tentare di dare una scossa e puntellare un reparto arretrato che finora ha concesso troppi spazi (ben 6 degli 8 gol incassati sono arrivati lontano dal Rocco), il ds Delli Carri è intervenuto sul mercato tesserando il difensore Filip Stankovic. Una mossa per blindare la linea difensiva guidata da capitan Munaretto e proteggere il neo-portiere Borra, gettato nella mischia nello scorso turno.

La notizia migliore per l'Unione, però, arriva dal centrocampo: Lorenzo Di Livio ha smaltito i suoi problemi ed è di nuovo a completa disposizione. Una boccata d'ossigeno per un reparto che ha un disperato bisogno di geometrie, in supporto a Paolo Beltrame, attualmente unica vera certezza in zona offensiva e capocannoniere del gruppo con 2 reti.

Di fronte ci sarà un FC Maia Alta Obermais tutt'altro che rassegnato a recitare il ruolo di vittima sacrificale. Gli altoatesini navigano leggermente sopra i giuliani in classifica (attualmente a quota 4 punti) e sono reduci da un pirotecnico pareggio per 2-2 contro il Mestre. La formazione meranese, che annovera elementi interessanti e un attacco fisico e propositivo in cui spiccano giocatori come Mamadou Ngom e Manuel Brusco, proverà a sfruttare le enormi pressioni ambientali che graveranno sulle spalle dei giocatori di casa.

Il "Rocco" freme, diviso tra la delusione per questo avvio shock e la speranza di spingere la squadra fuori dalle sabbie mobili del fondo classifica. Contro l'Obermais non ci sono più alibi né prove d'appello: per scongiurare una crisi irreversibile, alla Triestina serve solo la vittoria.

Sezione: Serie D / Data: Sab 03 ottobre 2026 alle 18:00
Autore: Antonio Sala
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