In vista della trasferta allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia contro la Juve Stabia, valevole per il settimo turno del campionato di Serie B, l'allenatore del Südtirol, Davide Possanzini, ha tracciato il bilancio del lavoro svolto durante la settimana, analizzando lo stato di forma dei suoi uomini ancora imbattuti dopo le prime sei uscite stagionali.

«È stata una settimana buona e positiva. I ragazzi hanno lavorato e abbiamo analizzato la partita precedente» dichiara l'allenatore del Südtirol Davide Possanzini.

Il tecnico della compagine altoatesina sottolinea come l'atmosfera all'interno dello spogliatoio sia ottimale e propensa a proseguire lungo la striscia positiva intrapresa.

«Secondo me stiamo facendo buone cose e c’è entusiasmo. Spero che nei prossimi giorni questo entusiasmo possa trasformarsi in una buona prestazione» aggiunge il mister del Südtirol Davide Possanzini.

La gara in programma al Menti nasconde insidie notevoli, sia per il valore degli avversari che per il cambio di fondo di gioco che attende la formazione biancorossa.

«Sarà sicuramente una partita molto complicata. Per la prima volta in stagione giocheremo su una superficie diversa dalla nostra e affronteremo una squadra che, a mio avviso, è forte e ha valori importanti» evidenzia il tecnico del Südtirol Davide Possanzini.

Analizzando l'atteggiamento dei padroni di casa, la guida tecnica degli altoatesini sa perfettamente che servirà massima concentrazione dal primo all'ultimo minuto.

«Sarà una partita dura: abbiamo analizzato la Juve Stabia e sappiamo che è una formazione che gioca a calcio e cerca di imporre il proprio gioco. È ben messa in campo, organizzata e con qualità, soprattutto in alcuni ruoli» prosegue nella sua disamina l'allenatore Davide Possanzini.

Il mantenimento della corretta tenuta mentale nel corso dei vari momenti del match rappresenta la priorità assoluta per il trainer biancorosso.

«Per noi, però, sarà importante anche capire quanto riusciremo a mantenere la mentalità che stiamo portando avanti in questo periodo. La concentrazione e l’attenzione sono aspetti sui quali insisto molto e spero che riusciremo a dare continuità anche sotto questo punto di vista» afferma il mister del Südtirol Davide Possanzini.

Un fattore chiave sarà rappresentato dalla capacità di lettura e adattamento alle singole ed estemporanee dinamiche del confronto sul terreno di gioco.

«Il fattore determinante sarà la capacità di mantenere l’attenzione nei diversi momenti della partita. In questo campionato, anche con le nuove regole e le minori perdite di tempo, ci sono più situazioni da gestire e bisogna essere bravi a riconoscerle. Stiamo lavorando molto su questi aspetti e spero che la squadra possa esprimere quello che mi sta facendo vedere durante la settimana» precisa l'allenatore del Südtirol Davide Possanzini.

Passando al punto sugli infortunati e sulla disponibilità dell'organico per la spedizione campana, il tecnico segnala un rientro e alcune confermate assenze.

«Credo che, rispetto alla settimana scorsa, Federico Davi possa essere disponibile e convocabile. Gli altri hanno ancora bisogno di tempo. Cercheremo di recuperarlo, mentre Bjarkason, Pyyhtia e Zeroli non sono ancora pronti» spiega il mister del Südtirol Davide Possanzini.

La crescita del gruppo procede comunque in maniera omogenea, compresi quegli elementi approdati più tardi in rosa.

«Tutti gli altri stanno bene e lavorano alla grande. Vedo anche tanti miglioramenti nei giocatori che erano un po’ più indietro quando sono arrivati, quindi sono positivo» osserva il tecnico Davide Possanzini.

Interpellato sulle gerarchie di spogliatoio e sulla costruzione di un undici di partenza fisso, la guida tecnica chiarisce la propria filosofia gestionale fondata sui principi tattici.

«È chiaro che un equilibrio si crea e le gerarchie si formano naturalmente. Io, però, non cerco negli undici titolari automatismi o giocate predefinite. Alleno tutti allo stesso modo e cerchiamo di lavorare sui principi di gioco» chiarisce l'allenatore del Südtirol Davide Possanzini.

Secondo la visione dell'allenatore biancorosso, il ruolo dei calciatori nell'interpretare le varie fasi di gioco resta l'elemento primario e insostituibile.

«Credo che nel calcio siano importanti le situazioni: i giocatori devono essere bravi a riconoscere quello che succede in campo, non soltanto quello che penso o dico io. Cerco di trasmettere la mia idea e i miei concetti, ma poi sono loro a scendere in campo» ribadisce il mister Davide Possanzini.

La disponibilità mostrata dall'intero gruppo consente ampie rotazioni in base alle diverse necessità tattiche e fisiche presentate dal calendario.

«Tutti si allenano molto bene e hanno gli stessi strumenti. In questo momento il campo dice che giocano determinati giocatori, ma le gerarchie possono cambiare in base agli impegni, alla condizione fisica e agli avversari» aggiunge il tecnico del Südtirol Davide Possanzini.

L'identità e lo spirito della formazione altoatesina si sono rivelati solidi anche quando sono stati impiegati gli elementi fin qui meno utilizzati.

«La squadra mi ha dimostrato, sia in Coppa Italia sia nelle amichevoli in cui hanno giocato quelli meno impiegati, di avere una mentalità e un’identità abbastanza chiare. Spero di proseguire su questa strada» dichiara l'allenatore Davide Possanzini.

L'esclusione di alcuni componenti dalla formazione iniziale rappresenta sempre una scelta dolorosa ma legata esclusivamente alle esigenze contingenti del match.

«Non ho preclusioni nei confronti di nessuno e mi dispiace lasciare fuori giocatori che meriterebbero di giocare. Le mie scelte non sono legate al fatto che qualcuno meriti più o meno degli altri, ma alle caratteristiche che ritengo utili in determinati momenti. Tutti meriterebbero di giocare, ma purtroppo, o per fortuna, in campo vanno undici giocatori» osserva il mister del Südtirol Davide Possanzini.

Nel valutare l'eccellente avvio di stagione, che vede la sua compagine imbattuta al pari di altre grandi del torneo e con una difesa di ferro, il tecnico invita a mantenere la concentrazione.

«Credo che stiamo facendo bene perché curiamo tanti aspetti con la stessa attenzione. Dopo sei partite, però, ci sono ancora tante componenti da considerare ed è presto per stabilire quale sarà il nostro percorso e dove potremo arrivare» sottolinea l'allenatore del Südtirol Davide Possanzini.

I risultati ottenuti testimoniano un approccio mentale sempre vigile ed efficace nei momenti decisivi delle gare disputate.

«Sono soddisfatto: la squadra sta facendo buone cose. In alcune partite siamo stati più dentro la gara che in altre, ma con la testa siamo sempre rimasti concentrati e abbiamo saputo gestire i diversi momenti» argomenta il mister Davide Possanzini.

In alcune circostanze favorevoli, anche un pizzico di buona sorte ha fornito il proprio contributo decisivo alle affermazioni biancorosse.

«A volte siamo stati anche fortunati. Penso alla prima partita, quando ho fatto un cambio per cercare di evitare i cross degli avversari e il giocatore che doveva occuparsi di quella situazione ha poi segnato, regalandoci la vittoria. Credo però che la fortuna premi anche chi ci crede fino in fondo» riconosce il tecnico del Südtirol Davide Possanzini.

L'obiettivo dello staff resta quello di governare tutte le variabili controllabili durante lo svolgimento della contesa.

«Noi cerchiamo di controllare tutto quello che è controllabile, sperando che poi gli episodi possano girare dalla nostra parte. Sono contento di quello che sta facendo la squadra, perché vedo il lavoro quotidiano e non mi baso soltanto sui risultati» insiste l'allenatore Davide Possanzini.

Sulle ragioni di una classifica così lusinghiera, l'allenatore rende merito all'operato svolto dalla dirigenza sul mercato estivo nel comporre il gruppo.

«Sono sorpreso probabilmente dalla classifica, ma non da tutto il resto. So che il direttore ha lavorato bene durante l’estate, cercando di consegnarmi un gruppo con voglia, formato da ragazzi curiosi e con potenzialità, insieme a giocatori che hanno già esperienza e ancora tanta fame» puntualizza il mister del Südtirol Davide Possanzini.

Consapevole dell'ottimo materiale umano e tecnico a propria disposizione, l'allenatore intende preservare l'armonia creata nel gruppo.

«Sono soddisfatto. Adesso devo cercare di non rovinare questo tesoro che ho a disposizione» ammette il tecnico del Südtirol Davide Possanzini.

In merito ai margini di crescita dell'organico, la presenza di diversi profili giovani offre ampi spazi di miglioramento e sviluppo futuro.

«Credo che ci siano margini di miglioramento in tutti i reparti, perché abbiamo giocatori giovani con potenzialità. La caratteristica dei giovani è spesso la discontinuità, non per negligenza, ma perché fa parte del percorso di crescita» spiega l'allenatore Davide Possanzini.

L'esperienza maturata sul campo permetterà ai più giovani di perfezionare la continuità prestazionale e la gestione dell'errore.

«Bisogna fare esperienza, affrontare le difficoltà e imparare anche dagli errori. Spero che i ragazzi riescano a trovare continuità nella mentalità e nella capacità di rimanere sempre concentrati» sottolinea il mister del Südtirol Davide Possanzini.

Il cammino stagionale resta lungo e richiede una spinta costante da parte di tutte le componenti della squadra per confermarsi su questi livelli.

«Fino a questo momento lo stanno dimostrando, ma siamo soltanto all’inizio e dobbiamo continuare a spingere fino alla fine» conclude l'allenatore del Südtirol Davide Possanzini.

Sezione: Serie B / Data: Ven 16 ottobre 2026 alle 17:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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