Il clima in casa Sampdoria è tornato a farsi pesante a causa delle recenti prese di posizione di Joseph Tey, l’azionista di Singapore che rappresenta ormai il vertice decisionale della società dopo l'uscita di scena dell'ex presidente Manfredi. La sua volontà di riportare la squadra in massima serie sembra scontrarsi con scelte gestionali che stanno generando più di un malumore tra i sostenitori doriani.

Al centro del dibattito ci sono le conferme di Nathan Walker, nel ruolo di rappresentante sportivo, e di Jesper Fredberg come amministratore delegato dell’area tecnica. Si tratta di figure che nell'ultimo anno non hanno convinto appieno: Walker aveva scommesso senza successo su Massimo Donati in panchina, mentre Fredberg è ricordato per una campagna acquisti basata sugli algoritmi che ha portato a Genova diversi profili stranieri che non hanno lasciato il segno.

Nonostante la recente vittoria contro il Sudtirol, che ha garantito la salvezza matematica, la tifoseria non ha nascosto il proprio dissenso. I ringraziamenti rivolti a Walker e Fredberg sono stati accompagnati da contestazioni, segno che la fiducia verso l’attuale assetto dirigenziale è ai minimi storici. La sensazione è che si stiano ripetendo gli errori di programmazione che hanno già penalizzato il club nelle stagioni passate.

In questo scenario di incertezza, la posizione di Andrea Mancini appare sempre più precaria. Il direttore sportivo, che nel mercato riparazione di gennaio era riuscito a raddrizzare la rotta portando innesti significativi, sembra essere finito sul banco degli imputati. La proprietà sta valutando il suo operato nonostante i risultati positivi ottenuti con i colpi invernali, mettendo in dubbio un contratto che lo legherebbe al club fino al 2027.

Anche per quanto riguarda la guida tecnica il futuro è tutto da scrivere. Mentre Artilio Lombardo resta in una posizione d'attesa, circolano voci insistenti su possibili nuovi profili. Tra le suggestioni più forti c’è quella che porta ad Alberto Aquilani, un nome che piace molto per la filosofia di gioco e che vanta ottimi rapporti personali proprio con Mancini, risalenti alla comune esperienza professionale a Firenze.

Tuttavia, il destino della panchina è legato a doppio filo a quello dell'assetto dirigenziale. Se dovessero prevalere scenari che prevedono l'arrivo di nuovi direttori o tecnici dall'estero, le piste italiane potrebbero tramontare rapidamente. Nel frattempo, la squadra si prepara per l'ultima trasferta a Reggio Emilia, dove cercherà di aggrapparsi alle residue e complicate speranze di acciuffare un posto nei playoff, pur dovendo fare i conti con l'assenza per squalifica di Conti.

Sezione: Serie B / Data: Mar 05 maggio 2026 alle 10:20
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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