Nel calcio, spesso, il mercato più intricato e decisivo non è quello dei calciatori, ma quello che si gioca dietro le scrivanie. Lo sa bene il Carpi, che in questi frenetici giorni di fine maggio si ritrova a dover ridisegnare la propria architettura dirigenziale in vista della prossima stagione. La notizia, ormai di dominio pubblico, dell'addio del direttore sportivo Marco Bernardi – destinato a tornare "a casa" alla Reggiana – ha costretto il patron biancorosso Claudio Lazzaretti ad aprire un casting immediato per trovare il successore.

Bernardi lascia un'eredità pesante: in due stagioni ha centrato due salvezze preziose, coniugando in pieno i risultati sul campo con le rigide direttive di sostenibilità economica e di budget imposte dal club. Sostituirlo richiede un profilo altrettanto abile nello scovare talenti e nel gestire le risorse, un identikit che porta dritto in Serie D, precisamente al nome di Sandro Cangini.

Attualmente in forza al Lentigione, Cangini è un dirigente di lungo corso e di assoluta garanzia per la categoria e per l'Emilia-Romagna. Con un curriculum che vanta piazze importanti come Rimini, Forlì e Vis Pesaro, il ds originario di Riccione ha dimostrato negli anni di avere "l'occhio" giusto per costruire rose competitive e affamate.

Per Lazzaretti, che tradizionalmente predilige figure operative, motivate e in grado di fare le nozze coi fichi secchi pur garantendo competitività, Cangini rappresenta la prima scelta. Un profilo esperto che saprebbe inserirsi immediatamente nelle delicate dinamiche del "Cabassi", dove ci sono già sul tavolo scadenze contrattuali urgenti da affrontare per fine giugno.

Se l'interesse del Carpi è concreto, la fumata bianca è tutt'altro che scontata. Il grande ostacolo nella trattativa è infatti legato alla situazione contrattuale di Cangini: soltanto pochi mesi fa, nel marzo scorso, il direttore sportivo ha firmato un importante rinnovo che lo blinda al Lentigione addirittura fino al 2028.

Tuttavia, le vie del calciomercato sono infinite e, in questo caso, si intrecciano con dinamiche societarie affascinanti. Il Lentigione fa infatti riferimento alla famiglia Amadei, storica dinastia imprenditoriale che è anche al timone della... Reggiana. Ed è proprio alla Reggiana degli Amadei che si accaserà l'uscente Bernardi. Nel calcio, due più due fa spesso quattro: l'asse venutosi a creare tra Carpi e le sponde reggiane potrebbe favorire un gentleman agreement, sbloccando la situazione e liberando Cangini per permettergli il salto nella piazza carpigiana.

I giorni a venire saranno cruciali. Lazzaretti e l'entourage biancorosso cercheranno di capire se ci sono i margini reali per strappare il ds al Lentigione senza forzature, o se sarà necessario virare su un "Piano B". La programmazione sportiva per il nuovo anno è alle porte e il Carpi ha bisogno della sua bussola tecnica per non disperdere il grande lavoro fatto nel biennio appena concluso.

Sezione: Serie C / Data: Ven 29 maggio 2026 alle 09:15
Autore: Francesco Vigliotti
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