Dopo una stagione di Serie D vissuta tra luci, ombre e l'ennesima rincorsa svanita sul più bello senza riuscire a centrare il ritorno tra i professionisti, la Reggina si ritrova davanti al bivio più importante della sua storia recente. Il calcio giocato ha ormai lasciato spazio al calciomercato societario, e in riva allo Stretto si respira l'aria di chi attende una fumata bianca vitale. Al centro di questo delicato scacchiere c'è un nome che negli ultimi giorni ha riacceso bruscamente l'entusiasmo della tifoseria amaranto: Matt Rizzetta (spesso affettuosamente, o per un refuso comune, ribattezzato Max).

L'imprenditore italo-americano, fondatore della North Sixth Group e attuale patron del Campobasso (con un impegno attivo anche nel Napoli Basket), ha messo concretamente gli occhi sul club calabrese. E non si tratta dei soliti voli pindarici o rumors estivi da sosta campionato: le interlocuzioni con l'attuale proprietà guidata da Nino Ballarino sono reali, serrate e giunte in uno stadio molto avanzato.

Le voci di un possibile passaggio di mano hanno trovato nelle ultime ore riscontri più che autorevoli. Sul tavolo della dirigenza amaranto è arrivata una proposta formale da parte del gruppo legato a Rizzetta per l'acquisizione del pacchetto di maggioranza, un'operazione che le indiscrezioni stimano su cifre vicine ai 2 milioni di euro. L'entourage dell'imprenditore ha spinto il piede sull'acceleratore, migliorando la prima offerta nel tentativo di superare le resistenze e chiudere definitivamente la pratica a breve giro.

In una categoria logorante e complessa come la Serie D, il fattore tempo è tutto. La Reggina non può più permettersi di rimanere nel limbo o di programmare a rilento. Sfumato l'obiettivo sportivo, la piazza necessita di una figura che porti un progetto tecnico strutturato, risorse fresche, un organigramma solido e una spinta internazionale necessaria a togliere la polvere da un blasone storico.

A togliere ogni minimo dubbio sull'esistenza della trattativa è stata, paradossalmente, una comunicazione emessa proprio in queste ore dal Campobasso FC. Il club molisano, fresco di un ritorno nei professionisti targato proprio Rizzetta, ha diramato una nota ufficiale per rassicurare i propri tifosi sulla totale copertura economica per l'iscrizione in Serie C, dovendo però chiarire anche il fronte reggino: "Si conferma l'esistenza di interlocuzioni in corso che vedono coinvolto un gruppo legato al presidente Matt Rizzetta. Si tratta di una trattativa attualmente coperta da accordi di riservatezza [...] Pur confermando che i dialoghi tra le parti siano concreti e in fase avanzata, il Club ritiene corretto mantenere prudenza fino all'eventuale definizione dell'operazione".

Un approccio istituzionale cauto che fa il paio con le parole "non convenzionali" dello stesso Rizzetta, il quale ha scelto le storie del proprio profilo Instagram per un messaggio emblematico indirizzato implicitamente alla piazza calabrese: "Tante motivazioni ma niente illusioni, ci stiamo lavorando, ma niente di ufficiale". Frasi che testimoniano la volontà viscerale di chiudere, predicando però la pazienza necessaria per superare gli ultimi ostacoli burocratici ed economici.

L'eventuale sbarco in Calabria del gruppo di Rizzetta rappresenterebbe una scossa sismica per l'intero movimento calcistico dilettantistico del Sud Italia. In Molise, l'imprenditore ha ampiamente dimostrato di saper coniugare il ritorno ai risultati sul campo con un marketing territoriale moderno e vincente.

Adesso il proverbiale pallino del gioco è nelle mani dell'attuale patron Nino Ballarino. I tifosi del Granillo attendono col fiato sospeso: il treno a stelle e strisce si è fermato in stazione, e la Reggina ha un disperato bisogno di salirci a bordo per lasciarsi l'inferno dei dilettanti alle spalle.

Sezione: Serie D / Data: Ven 29 maggio 2026 alle 06:30
Autore: Francesco Vigliotti
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