L'analisi di Mimmo Toscano dopo la sconfitta maturata contro il Sorrento è un misto di amarezza e realismo, un’analisi profonda che cerca di scavare nelle ragioni di un passaggio a vuoto inaspettato.
Il tecnico del Catania non ha cercato alibi dopo il triplice fischio, sottolineando come l'approccio iniziale avesse fatto sperare in un esito diverso, prima di un blackout che ha condizionato il resto della gara.
« Siamo partiti bene i primi dieci minuti, dopo abbiamo fatto una partita in costante ritardo su tutte le scelte » ha dichiarato l'allenatore ai microfoni di Telecolor, evidenziando una preoccupante mancanza di reattività.
Il Sorrento, a detta del mister, ha mostrato una brillantezza superiore, arrivando sempre prima sulla palla e costringendo i rossazzurri a rincorrere per gran parte del match, esponendoli alle reti avversarie.
Nonostante il passo falso, Toscano cerca di mantenere l'equilibrio e di non gettare via quanto di buono costruito finora, ricordando che il percorso verso l'obiettivo finale è ancora lungo e ricco di opportunità.
« Dobbiamo però essere positivi e fiduciosi perchè ancora mancano 14 partite » ha proseguito il tecnico, cercando di infondere coraggio a un ambiente scosso da una prestazione opaca.
L'allenatore si è poi soffermato sulle scelte di formazione che hanno fatto discutere, spiegando nel dettaglio i motivi che lo hanno spinto a preferire determinati interpreti rispetto ad altri in alcuni ruoli chiave.
Nello specifico, la decisione di schierare Lunetta al posto di Donnarumma è stata dettata da una valutazione tattica precisa legata alle condizioni fisiche di Raimo e alla sua capacità di spinta.
« La scelta di Lunetta per Donnarumma l'ho fatta perchè sapevamo che Raimo avrebbe potuto avere difficoltà nello spingere visto che non giocava da tempo » ha chiarito con precisione.
Anche il pacchetto arretrato è stato oggetto di riflessione, con Toscano che ha dovuto fare i conti con una vera e propria emergenza legata alla condizione atletica e agli infortuni dei suoi difensori centrali.
L'impiego di Cargnelutti è stato quasi un obbligo, considerando che Ierardi non aveva ancora il ritmo partita necessario per reggere l'intero incontro e Pieraccini era condizionato da un tutore.
« Ierardi non aveva i novanta minuti, Pieraccini aveva il tutore, Allegretto era fuori ruolo e allora ho scelto così » ha puntualizzato, rivendicando la coerenza delle sue decisioni in un momento di necessità.
Resta però il nodo centrale della prestazione mentale e dell'atteggiamento, un aspetto su cui il mister intende indagare a fondo per evitare che simili cali di tensione possano ripetersi nel prosieguo della stagione.
Toscano ha espresso chiaramente la sua insoddisfazione per come la squadra sia letteralmente sparita dal campo dopo l'ottimo avvio, un calo che non è ammissibile per chi nutre ambizioni di vertice.
« Dobbiamo capire cosa è successo dopo dieci minuti. Se vuoi vincere il campionato non puoi giocare ottanta minuti così » ha tuonato il tecnico, lanciando un messaggio forte e chiaro a tutto il gruppo.
La scarsa produzione offensiva è un altro dei punti dolenti evidenziati dall'analisi postpartita, con un Catania apparso poco lucido e incapace di pungere una volta andato in svantaggio.
La reazione emotiva allo svantaggio non è stata quella sperata, con la squadra che ha perso la necessaria tranquillità per imbastire manovre d'attacco degne di nota e realmente pericolose.
« Troppo poche le occasioni create. Non siamo stati mai sereni e tranquilli dopo lo svantaggio » ha ammesso l'allenatore, sottolineando la mancanza di incisività e determinazione nelle giocate.
Un pensiero particolare è stato rivolto ai sostenitori etnei, accorsi in massa per supportare la squadra e rimasti delusi da un risultato che non rende giustizia al loro costante calore sugli spalti.
« Ci dispiace per i tifosi perchè erano tanti e hanno spinto per tutti i novanti minuti. Non abbiamo fatto le cose con decisione » ha aggiunto con un pizzico di rammarico per l'occasione sprecata.
In fase difensiva, le difficoltà sono apparse evidenti soprattutto nei duelli individuali, dove la mancanza di cattiveria agonistica ha permesso al Sorrento di trovare spazi invitanti nelle ripartenze.
Secondo Toscano, accettare lo scontro uno contro uno senza la dovuta determinazione significa esporsi inevitabilmente alle imbucate avversarie, specialmente quando si concede campo aperto ai rivali.
« In difesa se giochi uno contro uno e non sei determinato, poi perdi i duelli e gli avversari vanno in campo aperto » ha spiegato, analizzando i motivi del crollo del reparto arretrato.
In chiusura, il tecnico ha riconosciuto l'incredibile contrasto tra le recenti buone prove e questa debacle, definendo la partita contro il Sorrento come una delle peggiori della sua gestione.
Tuttavia, la parola d'ordine resta il lavoro, con la consapevolezza che solo attraverso l'impegno quotidiano e la correzione degli errori si potrà tornare a marciare con il ritmo giusto.
« E' difficile passare da una delle migliori partite a una delle peggiori, però rimbocchiamoci le maniche » ha concluso Mimmo Toscano, pronto a ripartire subito per riscattare questo brutto pomeriggio.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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