Il panorama del calcio dilettantistico rappresenta da sempre la linfa vitale del movimento sportivo locale, ma il comunicato ufficiale atteso per il pomeriggio odierno da parte del comitato regionale lombardo si preannuncia come uno dei più rilevanti di sempre.

Le istituzioni calcistiche della Lombardia sono chiamate a esprimersi in via definitiva sulla complessa istanza per la riattivazione dello storico numero di matricola 7810, una mossa fortemente voluta e avviata dal Brescia Calcio di Massimo Cellino.

Come riferito sulle pagine del Corriere della Sera Brescia, la domanda era stata originariamente depositata lo scorso 16 giugno, ma gli uffici federali milanesi avevano inizialmente riscontrato la mancanza di alcuni allegati ritenuti indispensabili per completare l'iter.

Nel corso delle ultime settimane i legali del patron e i funzionari regionali hanno portato avanti un fitto e serrato confronto cartolare, caratterizzato da divergenze e momenti di attrito che lasciano ancora totale incertezza sul verdetto.

Qualora l'organismo della Figc lombarda dovesse respingere l'istanza, i termini temporali a disposizione della presidenza per rimettere in funzione il vecchio codice sportivo risulterebbero ormai irrimediabilmente esauriti per la stagione in corso.

Nonostante questo rischio concreto, appare assai probabile che l'imprenditore decida di non arrendersi e di dare battaglia, sfruttando la sua nota determinazione nelle aule di giustizia per far valere le proprie ragioni attraverso un ricorso formale.

A supportare la convinzione della proprietà sulla bontà della propria azione legale si aggiunge la recente svolta sul piano giudiziario legata al caso Alfieri, le cui risultanze di cronaca sembrano confermare come il massimo dirigente bresciano sia rimasto vittima di un raggiro.

Il contesto generale rimane comunque infuocato e non privo di polemiche, pur potendo contare su uno scenario politico federale mutato rispetto al passato, vista la recente elezione al vertice della federazione di Malagò al posto dello storico rivale Gravina.

Al di là dell'esito burocratico odierno, restano sul tavolo alcuni paletti economici imprescindibili per consentire al club di formalizzare la successiva iscrizione al campionato provinciale di Terza Categoria.

La società granata dovrà infatti provvedere al saldo totale delle passività sportive accumulate nel corso degli anni, una somma complessiva stimata intorno ai sei milioni e mezzo di euro che andrà tassativamente corrisposta entro la scadenza del 28 luglio.

Tale ammontare resta comunque oggetto di forte contestazione da parte della dirigenza, che spera di poter beneficiare in futuro dei proventi derivanti dai bonus legati al trasferimento del centrocampista Sandro Tonali nelle file del Tottenham.

Questi introiti commerciali, valutati intorno ai quattro milioni di euro complessivi, non saranno tuttavia incassati in tempi rapidi dal club, lasciando aperta la questione liquidità. La complessa vicenda potrebbe emettere un primo verdetto nelle prossime ore, ma la sensazione è che la sfida sia destinata a proseguire ben oltre la giornata odierna.

Sezione: Serie C / Data: Mar 30 giugno 2026 alle 16:20
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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