Alla vigilia dell'impegnativo confronto in programma allo stadio San Nicola contro il Bari, l'allenatore del Crotone, mister Greco, ha analizzato con grande franchezza il periodo attraversato dalla compagine pitagorica. Il tecnico della formazione rossoblù intende proseguire lungo il solco tracciato fino a questo momento, convinto che la strada intrapresa sia quella corretta per risalire la china.

«Mi aspetto ancora continuità rispetto alle tante partite fatte bene, anche se con risultati diversi. Lo meritiamo, lo meritano soprattutto i ragazzi e lo merita un ambiente che ha bisogno di energia positiva ed entusiasmo», ha spiegato la guida tecnica del Crotone, chiarendo le intenzioni con cui i suoi uomini scenderanno sul rettangolo di gioco pugliese. «Vogliamo andare a fare la nostra partita con la voglia di vincere, proponendo quello che è nelle nostre corde. Poi ci sono i momenti della gara e la forza dell'avversario, che ci diranno cosa potremo fare».

L'attenzione dell'allenatore si è poi spostata sull'analisi delle disattenzioni difensive che hanno penalizzato la squadra nelle ultime uscite ufficiali, soffermandosi sulla differenza sostanziale tra le difficoltà di squadra e le sviste dei singoli elementi.

«Probabilmente subiamo molto meno di quello che i gol dicono. Molti errori sono individuali e legati alla lettura delle situazioni, all'emotività e alla tranquillità con cui affrontiamo i momenti di pressione», ha evidenziato con fermezza mister Greco, rimarcando la necessità di maturare nella lettura delle varie fasi della sfida. «Se sei sotto 2-0, il terzo gol non lo devi prendere, soprattutto quando mancano pochi minuti. È la consapevolezza di quel momento che fa capire quando una squadra è più matura rispetto a un'altra».

Il fattore psicologico rappresenta infatti uno dei nodi fondamentali per permettere al Crotone di ritrovare la rotta e scalare la graduatoria, evitando che la tensione accumulata si trasformi in una trappola paralizzante.

«Il nostro più grande nemico siamo noi stessi, non il Bari, il Catania, l'Altamura o le altre squadre del girone. La mia preoccupazione riguarda il modo in cui reagiremo alle difficoltà e quanto saremo bravi a rimanere concentrati sul nostro percorso», ha sottolineato con determinazione l'allenatore pitagorico, prima di invitare tutto l'ambiente alla calma. «Non è il momento di premere il pulsante del panico. Dobbiamo restare freddi e lucidi. Quando usciremo da questa situazione saremo una squadra più matura, soprattutto dal punto di vista della personalità e dell'identità».

Nelle sue esternazioni, Greco ha tenuto a spendere parole importanti a protezione del gruppo, difendendo a spada tratta il lavoro quotidiano portati avanti dai calciatori rossoblù e richiamando anche le proprie responsabilità di guida tecnica.

«Sull'impegno e sull'attaccamento di questa squadra non si può discutere. I ragazzi stanno dimostrando di voler ribaltare una situazione difficile. Hanno il diritto di sbagliare perché ci mettono tutto quello che hanno, ma devono imparare a gestire meglio i momenti della gara», ha rimarcato l'allenatore del Crotone, lanciando un messaggio preciso ai tifosi e alla piazza. «Questa squadra ha bisogno di sentire affetto, soprattutto quando sbaglia. È un percorso che riguarda tutti, perché il Crotone appartiene alla città».

Infine, il mister si è espresso con estrema autocritica personale riguardo ai margini di miglioramento del proprio operato e allo stato di salute complessivo dell'organico in vista della trasferta.

«Se non abbiamo ottenuto i risultati e non sono riuscito a far fare questo passo in avanti al gruppo, probabilmente è anche una mia responsabilità», ha ammesso apertamente la guida della panchina calabrese, fornendo poi dettagli sugli indisponibili. «Spadoni non ci sarà, mentre Groppelli si è allenato per tutta la settimana ed è a disposizione per la gara».

Sezione: Serie C / Data: Ven 16 ottobre 2026 alle 19:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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