Il Pescara si appresta a vivere un pomeriggio di fondamentale importanza allo stadio Adriatico, dove domani alle 17.15 arriverà il Mantova per una sfida che potrebbe ridisegnare gli equilibri della classifica. Alla vigilia del match, mister Giorgio Gorgone ha fatto il punto sulla situazione fisica e mentale del suo gruppo, senza nascondere l'importanza della posta in palio pur ricordando che il cammino verso l'obiettivo finale resterà comunque ancora lungo.

Il quadro delle assenze resta però complicato per il tecnico dei biancazzurri, che dovrà rinunciare a pedine pesanti come Merola e Graziani, che si aggiungono ai lungodegenti Pellacani e Tsadjout. Nonostante le defezioni, il morale è alto grazie agli ultimi movimenti di una sessione di riparazione che ha portato volti nuovi ed energia fresca all'interno dello spogliatoio, pronti a dare il proprio contributo per la risalita.

«Indisponibili Merola e Graziani oltre ai soliti Pellacani e Tsadjout. Partita fondamentale per noi, molto importante. In settimana abbiamo lavorato bene ma in partita dobbiamo mettere più attenzione», ha dichiarato Gorgone, sottolineando come la consapevolezza dell'importanza del match sia ormai radicata in ogni elemento della rosa, dai veterani agli ultimi arrivati che hanno portato «energia pura».

Tra le note liete della giornata c'è sicuramente il ritorno tra i convocati di Bettella e Brugman. Per quest'ultimo, fermo agonisticamente da novembre, sarà necessaria una gestione oculata del minutaggio, ma l'allenatore è rimasto colpito dallo spirito mostrato da entrambi. «Gaston non gioca da novembre e va un po’ gestito. Mi piace il suo spirito, lo ho trovato benissimo. E dico lo stesso di Bettella», ha aggiunto il mister, puntando molto sul carisma dei rientranti.

L'avversario di turno, il Mantova, rappresenta un'insidia tattica non indifferente. Gorgone conosce bene il collega Modesto e sa che, nonostante il cambio in panchina, la squadra lombarda conserva ancora alcuni tratti della precedente gestione, pur avendo acquisito una nuova identità. «Squadra cambiata con Modesto anche se restano alcuni concetti del vecchio allenatore. So che anche per loro sarà una gara determinante», ha spiegato, prevedendo una sfida decisa dai minimi dettagli.

La priorità assoluta del tecnico, in questo momento della stagione, è la concretezza. Gorgone ha ribadito che la bellezza del gioco deve passare in secondo piano rispetto alla necessità di incamerare punti preziosi per la classifica. Analizzando l'ultima uscita a Monza, il mister ha evidenziato come l'eccesso di foga sia stato controproducente, invitando i suoi ragazzi a una maggiore pazienza e a non farsi travolgere dalla fretta di vincere.

Un capitolo a parte è stato dedicato al possibile ritorno di Lorenzo Insigne, un tema che sta infiammando la piazza pescarese. Gorgone non ha usato giri di parole per descrivere l'attaccante, pur mantenendo il focus sulla realtà attuale della squadra. «Insigne? È un campione. Qui fece un campionato strepitoso e poi ha fatto una carriera devastante. Capiremo come sta ma ci penseremo da lunedì perché ora abbiamo il Mantova», ha tagliato corto l'allenatore.

Per Gorgone, l'accoglienza trionfale riservata dai tifosi a Insigne è un fattore positivo che porta spensieratezza, ma la sua missione resta un'altra. «Ben vengano giocatori così, per me conta solo la salvezza del Pescara. Il calcio è un gioco collettivo, io voglio una squadra che farà di tutto per raggiungere l’obiettivo salvezza», ha ribadito, definendo l'impresa difficile ma ancora ampiamente alla portata dei suoi uomini.

Sul piano tattico, resta aperta la questione legata alla fragilità difensiva, un dato oggettivo che preoccupa lo staff tecnico. Il mister ha ammesso che la squadra subisce troppo rispetto al volume di occasioni concesse agli avversari e ha chiesto un innalzamento immediato della soglia di attenzione. «Alzare l’attenzione è la cosa da fare. E non dobbiamo andare all’arma bianca perché si può vincere anche al 90°», ha ammonito, rifiutando però l'idea di una squadra puramente rinunciataria e votata al contropiede.

Infine, Gorgone ha voluto fare un mea culpa pubblico riguardo alla gestione di Meazzi, ammettendo di averlo forse penalizzato troppo nelle ultime settimane. Il tecnico ha chiarito che non si tratta di un segnale legato al calciomercato, ma di una valutazione onesta fatta con il giocatore. Per quanto riguarda la formazione anti-Mantova, ogni dubbio verrà sciolto solo dopo la rifinitura di domani mattina, quando verranno valutati gli ultimi dettagli fisici.

Sezione: Serie B / Data: Ven 30 gennaio 2026 alle 21:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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