La nuova annata agonistica è ormai alle porte e attorno all’Union Clodiense si respira un entusiasmo travolgente che la dirigenza intende fare proprio. Il numero uno del club, Ivano Boscolo Bielo, ha espresso una serie di considerazioni rilevanti attraverso una nota ufficiale, focalizzandosi in primo luogo sull'imminente campionato: «Stiamo profondendo ogni sforzo affinché questa grande carica possa tramutarsi in una partecipazione sempre più massiccia dell’intera cittadinanza alla vita del club. Proprio a tale scopo abbiamo formulato una campagna abbonamenti caratterizzata da tariffe estremamente popolari, con il preciso intento di riavvicinare famiglie, giovani e sostenitori allo stadio, rinsaldando un patrimonio di appartenenza tra la squadra e la comunità locale che reputiamo di fondamentale importanza».

Tuttavia, l'attenzione della governance non si limita esclusivamente alla prima squadra che affronta la Serie D, poiché le risorse vengono destinate anche alle strutture e al vivaio: «La nostra realtà non si esaurisce con la sola compagine principale. Possediamo un settore giovanile in costante ampliamento, con centinaia di ragazzi ai quali desideriamo garantire il diritto di praticare sport all'interno di impianti moderni. Le famiglie ci affidano quotidianamente i loro figli ed è per questa ragione che stiamo intervenendo direttamente sulle strutture comunali, facendoci carico di spese volte a rendere tali spazi maggiormente funzionali alle esigenze dei nostri tesserati. Investire sul vivaio significa inoltre valorizzare il capitale umano, garantendo la presenza di tecnici altamente qualificati e di figure educative capaci di accompagnare i giovani in un percorso formativo sano. Si tratta di uno sforzo economico notevole che sosteniamo con orgoglio, convinti come siamo che un sodalizio calcistico debba svolgere una funzione sociale imprescindibile sul territorio».

Proprio in merito alle infrastrutture sportive, il patron ha inteso ripercorrere un passaggio cruciale risalente a ventiquattro mesi fa, evidenziando una situazione di stallo che causa profonda amarezza: «Con la medesima determinazione, circa due anni fa, avevo manifestato in prima persona ai vertici municipali, persino nel corso di un'apposita conferenza stampa, la piena disponibilità dell'Union Clodiense a sostenere un investimento privato pari a un milione e mezzo di euro per la riqualificazione globale del complesso di Isola dell’Unione. Quella proposta avrebbe consentito di ammodernare radicalmente campi e strutture, generando uno spazio adeguato sia per le necessità del club che per le attività del settore giovanile. A distanza di due anni esatti da quel momento, siamo ancora in trepidante attesa di ricevere un riscontro ufficiale. La nostra intenzione di investire quelle risorse, ci tengo a precisarlo con fermezza, è rimasta del tutto inalterata».

La dirigenza granata esprime forte stupore per quanto appreso di recente in merito alle future mosse dell'ente locale a favore di altre società cittadine: «Non possiamo assolutamente nascondere la nostra enorme sorpresa nell’apprendere, leggendo le dichiarazioni rilasciate da altre realtà sportive locali, che la giunta intenderebbe realizzare nuovi terreni in erba sintetica attingendo a risorse interamente pubbliche per destinarli alle loro attività. Una simile eventualità non può che sollevare forti perplessità, specie se si considera che la nostra società si era detta pronta a riqualificare Isola dell’Unione a proprie spese, senza gravare sulle casse della collettività e senza aver mai ottenuto una risposta. Risulta sconcertante notare come la promessa di questi futuri impianti pubblici venga già utilizzata da terzi come strumento di promozione per attrarre nuove iscrizioni. Non vogliamo addentrarci nelle scelte altrui né alimentare polemiche, ma riteniamo legittimo domandare all'Amministrazione quale sia il piano strategico generale per la gestione dell'impiantistica e secondo quali criteri vengano stabilite le priorità».

Il malumore del presidente Boscolo Bielo verte soprattutto sul valore e sulla rappresentatività della prima società calcistica cittadina, la quale attende ora risposte certe per comprendere le prospettive future: «L’Union Clodiense rappresenta la principale entità calcistica del territorio, milita nel torneo di Serie D portando in giro il nome della città fuori dai confini regionali e gestisce un movimento giovanile numericamente imponente. Non pretendiamo alcun tipo di privilegio, ma esigiamo rispetto, visione e risposte. Chiarimenti che riteniamo dovuti alla società, ai tifosi, alle famiglie e agli sponsor che investono tempo e passione. Se da un lato si prospetta l'impiego di denaro pubblico per altre società e dall'altro si lascia marcire per due anni un progetto privato da un milione e mezzo di euro, porsi delle domande diventa inevitabile. Personalmente non posso celare che un contesto di questo tipo mi spingerebbe a valutare seriamente se vi siano ancora le condizioni e l'opportunità di continuare a investire con l'impegno profuso finora».

Nelle battute finali dell'intervento, il massimo dirigente ha ribadito la volontà di mantenere aperto un canale di dialogo, rivolgendo comunque un doveroso ringraziamento a tutte le componenti che sostengono il club: «La nostra totale disponibilità a intervenire su Isola dell’Unione resta valida, ma dopo due anni chiediamo una presa di posizione chiara ed esaustiva per capire quale considerazione venga riservata al nostro progetto. Il mio vuole essere un contributo costruttivo, ed è per questo che ci tengo a ringraziare pubblicamente gli sponsor che continuano a credere in noi, il sindaco Mauro Armelao, l’assessore allo sport Matteo Penzo e l’intera giunta per il dialogo e per la concessione delle strutture attuali, oltre naturalmente ai nostri tifosi, anima pulsante di questo ambiente. L'auspicio è che attraverso un confronto sereno si possano creare i presupposti per far crescere ulteriormente questo patrimonio sportivo e sociale».

Sezione: Serie C / Data: Mer 26 agosto 2026 alle 21:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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