La vittoria conquistata contro il Giugliano ha lasciato il segno, non solo per il risultato ma anche per l'intensità emotiva vissuta sugli spalti dello Zaccheria. Al termine del match, l'allenatore del Foggia, Enrico Barilari, si è presentato in sala stampa con la consapevolezza di chi ha vissuto una serata al limite, ammettendo quasi con un sorriso che "stasera avevamo sulla coscienza qualche infartuato in tribuna e in curva". Una battuta che fotografa perfettamente l'andamento di una sfida sofferta, sulla quale il tecnico ha faticato a dare un giudizio tecnico immediato e lucido, proprio per via della tensione accumulata durante i novanta minuti.
I dubbi durante la gestione della gara sono stati numerosi, specialmente per quanto riguarda la tempistica delle sostituzioni e la tenuta atletica degli uomini in campo. Barilari ha confessato di aver riflettuto a lungo se intervenire o meno, ma alla fine la sorte e la grinta dei suoi ragazzi hanno premiato le scelte fatte. Un aspetto fondamentale della serata è stato il clima respirato nell'impianto foggiano, con il tecnico che ha sottolineato come le cose siano andate per il verso giusto anche nel rapporto tra la tifoseria e il portiere Perucchini, elemento chiave per mantenere la serenità necessaria in un momento così delicato della stagione.
Il segreto di questo successo, secondo l'allenatore, risiede tutto nella risposta caratteriale chiesta alla vigilia. Barilari ha infatti spiegato di aver preteso dal gruppo una prova d'orgoglio, chiedendo ai ragazzi di dimostrare che "con il cuore ci si doveva salvare", ricevendo in cambio una prestazione di grande sacrificio. Pur ammettendo che i margini di miglioramento sono ancora ampi, il mister ha evidenziato l'importanza del recupero di alcuni elementi, citando espressamente Davide Petermann come figura centrale nella risalita della squadra.
Nelle analisi dei singoli, parole di grande stima sono state spese per Giron, descritto come un calciatore in grado di fare la differenza dalla metà campo in avanti grazie alla sua capacità di spinta, alla qualità del tiro e alla precisione del suo mancino. L'integrazione con Olivero sembra aver risolto diverse problematiche tattiche, creando una coppia di spessore che permette allo staff tecnico di variare i piani di gioco. Nonostante la vittoria, però, non sono mancate le criticità, specialmente in fase difensiva dove la fisicità di avversari come Borelli ha creato più di un grattacapo alla retroguardia rossonera.
Proprio in ottica futura, Barilari ha confermato di essere in costante dialogo con la proprietà per rinforzare la rosa. Le priorità per il mercato sono già state delineate chiaramente: la squadra necessita di un difensore centrale di affidamento e di un esterno destro di piede mancino che possa garantire qualità nelle giocate. Curiosamente, il tecnico ha scelto di non menzionare l'acquisto di una punta, preferendo concentrarsi sul consolidamento degli altri reparti. Rimane però un nodo da sciogliere, quello del rendimento esterno, che vede il Foggia ancora lontano dalla guarigione definitiva fuori dalle mura amiche.
In chiusura, l'allenatore ha voluto condividere il suo stato d'animo personale, descrivendo l'atmosfera dello Zaccheria come un fattore determinante per fare punti. Oltre alla tattica e ai punti in classifica, resta l'aspetto umano di una serata che Barilari porterà nel cuore a lungo. "A livello personale ho provato la stessa emozione di un bambino che entra in un parco divertimenti. Me la sono goduta, questa vittoria", ha concluso il tecnico, visibilmente emozionato per un successo che ridà ossigeno a tutto l'ambiente.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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