Il netto trionfo ottenuto dal Grosseto sul campo dell'Aquila Montevarchi ha restituito entusiasmo e certezze all'ambiente maremmano, cancellando prontamente i dubbi sollevati dal recente passo falso. Al termine della sfida vinta per 0-3, l'allenatore Paolo Indiani ha espresso tutta la sua soddisfazione per una prestazione che ha rasentato la perfezione tattica e caratteriale. Il tecnico ha evidenziato come questa gara rappresentasse un crocevia fondamentale, una sorta di esame di maturità per capire se la squadra fosse stata in grado di assorbire il colpo psicologico subito nella precedente giornata.

La forza del collettivo è stata messa in risalto fin dalle prime battute, nonostante l'assenza pesante di un elemento cardine come Benedetti. Per Indiani, la risposta fornita dai suoi uomini è stata la conferma di un percorso solido costruito sin dall'inizio della stagione. "Se sei squadra non devi pensare più alla domenica precedente oggi credo che l'abbiamo dimostrato veramente", ha commentato il mister, sottolineando che chiunque sia venuto allo stadio per la prima volta ha potuto finalmente comprendere il motivo della posizione di vertice occupata dai biancorossi in classifica.

Un capitolo a parte è stato dedicato al riscatto individuale di Di Santo, protagonista di una prova maiuscola dopo una domenica complicata. L'allenatore ha apprezzato non solo la freddezza con cui il calciatore ha sbloccato il punteggio, ma anche la qualità messa al servizio dei compagni, culminata nel preciso assist per la terza marcatura. Tuttavia, la soddisfazione di Indiani non si ferma ai singoli: il tecnico ha citato l'esempio di Cirauda, autore di una diagonale difensiva disperata di trentacinque metri sul risultato già acquisito, come simbolo di un sacrificio collettivo che coinvolge anche chi subentra a gara in corso.

Analizzando l'andamento del match, il tecnico ha riconosciuto che la prima frazione di gioco è stata caratterizzata da un sostanziale equilibrio, complice l'atteggiamento prudente del Montevarchi che, dopo aver rischiato di capitolare subito, ha saputo chiudere bene gli spazi. La svolta è arrivata inevitabilmente con il primo gol, che ha costretto i padroni di casa a modificare il proprio assetto tattico lasciando praterie alle ripartenze del Grosseto. "Una volta sbloccata poi secondo tempo si è visto che viene tutta un'altra gara", ha spiegato Indiani, ribadendo che la lucidità sotto porta ha fatto la differenza rispetto alla sfortunata trasferta di Foligno.

Proprio riguardo alle scelte di formazione, il mister ha rivendicato la decisione di confermare quasi in toto l'undici della settimana precedente, dimostrando una fiducia incrollabile nei propri ragazzi. Indiani ha spiegato che non bisogna farsi condizionare dai singoli risultati negativi se la qualità del gioco resta alta, citando come esempio paradossale le dinamiche imprevedibili del calcio professionistico. "Il gioco di calcio è bello per questo, alla lunga sicuramente chi è più forte viene fuori", ha sentenziato il tecnico, convinto che la continuità di rendimento sia l'unica strada per raggiungere gli obiettivi prefissati.

Sezione: Serie D / Data: Lun 19 gennaio 2026 alle 11:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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