A pochissimi giorni dall'esordio ufficiale in campionato, le sensazioni in casa Pineto sono improntate a un forte entusiasmo misto a una grande determinazione nel voler riscattare le prime uscite stagionali.

Intervenuto ai microfoni della trasmissione radiofonica per fare il punto sulla situazione tecnica ed emotiva della squadra alla vigilia del debutto contro il Latina, il ds Marcello Di Giuseppe ha tracciato il quadro completo delle prospettive del club.

«Siamo estremamente curiosi e desiderosi di cominciare. È chiaro che la stagione estiva e il periodo di pausa si avvertono, ma per la verità ci siamo fermati tutti pochissimo. I calciatori hanno goduto di un po' più di riposo, ma oramai siamo operativi da oltre un mese per preparare l'inizio delle gare che contano. Una prima fase c'è già stata e ci ritroviamo un po' "avvelenati" per via del fatto che la sfida d'esordio l'abbiamo persa: si trattava di Coppa Italia ed era pur sempre calcio d'agosto, però da domenica si farà sul serio. Il nostro intento è farci trovare pronti, agguerriti e vogliosi per confermare un'annata che ci auguriamo possa regalarci grandi soddisfazioni»

Successivamente, il responsabile dell'area tecnica ha affrontato il tema delle operazioni di trasferimento, spiegando la strategia adottata dalla società per rinforzare la rosa prima degli altri.

«Ci riteniamo pienamente soddisfatti delle mosse fatte. Noi tendiamo ad aggredire le trattative fin dalle prime battute, è una filosofia che ci appartiene da sempre e che consideriamo un vantaggio competitivo. L'ultima fase della sessione estiva, in linea teorica, ci interessa relativamente poco, tuttavia le trattative restano aperte e da qui alla fine può verificarsi qualsiasi scenario. Non escludiamo di dover gestire qualche operazione in cessione, dal momento che diversi nostri elementi sono parecchio richiesti sul mercato: qualora ciò accadesse, saremo chiamati a sostituirli adeguatamente. Fintanto che la sessione non si chiude definitivamente, il nostro dovere è rimanere reattivi per intervenire all'occorrenza»

Nel corso dell'analisi sui singoli elementi arrivati a rinforzare il gruppo, l'attenzione si è focalizzata su una delle scommesse più suggestive della sessione estiva.

«A livello potenziale stiamo parlando di un profilo dal passato davvero illustre, un ragazzo che per qualità avrebbe dovuto percorrere un cammino professionale differente. Ha incontrato un ostacolo sul suo percorso. La nostra intenzione primaria è quella di permettergli di ritrovare lo smalto dei tempi migliori: è ancora giovane, appartiene al nostro territorio ed è dotato di un talento su cui non si può discutere. Le qualità pure vanno coltivate e rimesse nelle condizioni di fare la differenza in campo: noi gli stiamo fornendo l'ambiente ideale per rilanciarsi, poi toccherà a lui fare la propria parte. Rappresenta una scommessa che abbiamo tutta l'intenzione di vincere»

Spostando lo sguardo sulla difficoltà del raggruppamento e sugli obiettivi concreti da inseguire, la dirigenza ha fissato le tappe necessarie per disputare un'annata d'alto livello.

«Nutriamo un profondo rispetto nei confronti della competizione: negli ultimi tre anni il Girone B ha dimostrato di essere estremamente livellato verso l'alto. La terza serie è un torneo ostico a qualsiasi latitudine, tanto che ogni singolo girone costituisce quasi una storia a sé stante. Nella stagione che sta per iniziare, analizzando i valori ufficiali, figurano realtà di grandissimo blasone: ci sono tre compagini scese dalla categoria superiore, il Latina che ha disputato la finale di Coppa Italia e tante altre. Sarà un raggruppamento affascinante e al contempo irto di insidie. La nostra meta? Disputare un ottimo campionato. Per la nostra realtà fare bene significa raggiungere una prima tappa attorno ai 40 punti per la permanenza, poi spingersi verso quota 50 per agguantare la griglia post-season, mentre dai 50 punti a salire si entrerebbe nella dimensione del sogno. Vogliamo provare a raggiungere questo sogno, procedendo però per gradi attraverso il lavoro quotidiano e mensile, senza presunzione ma mantenendo vivo il giusto grado di ambizione»

Nel commentare le regole economiche recentemente introdotte per contenere le spese nel calcio professionistico, il dirigente ha espresso un parere molto favorevole sul percorso intrapreso.

«In tutta franchezza la novità del tetto ingaggi non ha modificato il nostro modus operandi. Abbiamo la fortuna enorme di fare calcio all'interno di una realtà con una proprietà davvero forte, solida e radicata nel tessuto locale, fattori che ci garantiscono una serenità lavorativa assoluta. Il nostro ambiente rappresenta un'oasi felice: la visione societaria è nata con il preciso scopo di valorizzare i profili giovani, favorire la crescita tecnica, generare plusvalenze economiche, investire sul vivaio e migliorare le strutture ricettive. Pertanto ben vengano norme come il tetto ai salari. Comprendo perfettamente che per piazze storiche possa generare qualche difficoltà gestionale, ma la sostenibilità finanziaria è l'unica strada percorribile per il futuro. La Lega Pro deve proseguire con decisione su questo binario: purtroppo finiamo troppo di frequente sulle prime pagine dei giornali a causa di club che falliscono, anziché per le grandi imprese sportive realizzate sul campo»

In merito all'impiego degli strumenti tecnologici a supporto delle decisioni arbitrali, il direttore sportivo si è espresso sulle possibilità di perfezionamento del sistema attuale.

«L'introduzione dei mezzi tecnologici porta sempre un giovamento complessivo al gioco. Presto vedremo ulteriori modifiche al regolamento pensate per incrementare il tempo di gioco effettivo. Il supporto del FVS si sta rivelando assolutamente positivo, sebbene possa essere ulteriormente perfezionato: occorre aumentare il numero delle telecamere presenti, garantire una maggiore varietà di angolazioni e alzare la definizione complessiva delle riprese. Si tratta di un meccanismo utile anche per accrescere la responsabilità dei calciatori in campo. L'intera categoria deve assolutamente dare continuità a questo processo di modernizzazione»

Infine, il direttore sportivo si è sbilanciato nel tracciare una panoramica sulle formazioni candidate a recitare un ruolo di primo piano nel corso del campionato.

«Mi trovo perfettamente in sintonia con le opinioni espresse da Foschi: il Ravenna è una compagine allestita per recitare una parte di primissimo piano. Non si tratterà comunque dell'unica protagonista. Per storia, valore della rosa e seguito di pubblico, al momento colloco in cima un gruppo composto da Perugia, Pescara, Spezia, Reggiana, Campobasso e dallo stesso Ravenna. A queste corazzate finiremo per veder aggiungersi un paio di outsider capaci di stupire. Ci attende un percorso complicato ma incredibilmente stimolante, dove l'elemento fondamentale sarà la capacità di dare battaglia su ogni pallone»

Sezione: Serie C / Data: Mer 19 agosto 2026 alle 13:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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