Il Casarano si trova di fronte a un momento cruciale della propria stagione, un bivio che richiede una decisa inversione di tendenza per cancellare le recenti delusioni. Alla vigilia della delicata trasferta contro la Cavese, il tecnico Vito Di Bari ha analizzato con estrema onestà l'avvio di questo girone di ritorno, ammettendo che le aspettative iniziali erano ben diverse da una realtà che ha riservato finora poche gioie ai colori rossazzurri.

L'allenatore ha voluto sottolineare come, nonostante i risultati deficitari, esistano dei segnali di vita da cui ripartire per evitare di sprofondare nello scoramento. «Sicuramente nessuno si aspettava questo inizio di anno, ci aspettavamo un avvio più positivo. Contano i risultati, non ci aspettavamo nemmeno il primo tempo col Picerno», ha esordito Di Bari, ponendo però l'accento sulla forza mostrata nella seconda parte dell'ultima sfida, dove la squadra ha saputo reagire con carattere.

Proprio quella reazione nervosa rappresenta l'appiglio principale per non cadere in una spirale negativa che il tecnico vuole scongiurare a ogni costo. Per Di Bari, l'analisi degli eventi non deve limitarsi alla sfortuna, ma deve spingere il gruppo a una consapevolezza superiore: «Tanti eventi negativi stanno caratterizzando questo avvio del girone di ritorno ma abbiamo l’obbligo di guardare anche il lato positivo, altrimenti cadiamo in depressione e non possiamo permettercelo».

La determinazione a cambiare marcia è palpabile nelle parole del mister, che vede nei suoi ragazzi la stessa voglia di riscatto che anima lo staff tecnico. Nonostante le critiche che inevitabilmente accompagnano i periodi di crisi, Di Bari ha blindato il rapporto con lo spogliatoio, respingendo l'idea di cercare scuse o giustificazioni esterne per nascondere le attuali difficoltà della compagine salentina.

«Siamo i primi a voler cambiare. Non ci fanno piacere i risultati ma la squadra è consapevole di questo. Tanti allenatori trovano alibi ma io sono con la squadra e sento che i ragazzi sono con me», ha ribadito con fermezza, evidenziando che la risposta data sul campo nella scorsa partita è la prova del nove di un legame ancora solido tra guida tecnica e calciatori, nonostante le avversità che stanno colpendo il gruppo.

Il tecnico non ha nascosto che la sfortuna si sia accanita particolarmente sul Casarano in questa fase, soprattutto sul fronte degli infortuni, ma ha chiesto ai suoi di trasformare queste difficoltà in motivazione supplementare. «Ci sta succedendo di tutto, anche per gli infortuni. Dobbiamo andare contro anche queste situazioni, o ci si deprime o si reagisce. Noi abbiamo l’obbligo di reagire», ha sentenziato l'allenatore, confermando la buona tenuta degli allenamenti settimanali.

La sfida di Cava de’ Tirreni si preannuncia come un esame di maturità in un ambiente notoriamente caldo e complicato, tipico di una piazza storica che non concede sconti. Di Bari è conscio che nel girone di ritorno ogni punto acquisisce un valore specifico molto più alto, ma pretende che i suoi giocatori affrontino il match con il piacere della sfida piuttosto che con il timore del palcoscenico.

L'obiettivo tattico e mentale è quello di eliminare le discontinuità che hanno caratterizzato le ultime prove, dove i rossazzurri hanno mostrato ottime cose solo a tratti. «In questo momento stiamo andando a folate e non possiamo permettercelo. Dobbiamo dare continuità alla prestazione nei novanta minuti, il risultato arriva di conseguenza», ha spiegato il tecnico, indicando nella costanza la chiave per uscire dal tunnel.

La situazione dell'infermeria resta però critica, con assenze pesanti che costringeranno l'allenatore a soluzioni forzate in diverse zone del campo. Oltre ai forfait sicuri di Perez, Lulic e Negro, si aggiunge lo stop forzato di Gyamfi per squalifica, mentre le condizioni di Grandolfo e di altri elementi acciaccati restano da valutare fino all'ultimo istante utile prima della gara.

Nonostante l'emergenza, Di Bari ha voluto chiudere il suo intervento con un messaggio di fiducia verso chi sarà chiamato a scendere sul rettangolo verde, assumendosi anche una parte di responsabilità personale nel percorso di miglioramento della squadra. «Non mi piace piangermi addosso, alleno chi ho a disposizione. Anche io devo dare di più e mi auguro che domani possa essere una giornata positiva», ha concluso il mister.

Sezione: Serie C / Data: Ven 30 gennaio 2026 alle 20:10
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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