Il futuro del Pescara torna prepotentemente al centro del dibattito, con il presidente Daniele Sebastiani che, attraverso le colonne de Il Centro, ha deciso di fare chiarezza su due temi caldi: la questione delle recenti sanzioni amministrative e la concreta possibilità di un passaggio di mano societario.
Il numero uno biancazzurro non ha usato giri di parole nel commentare le difficoltà burocratiche emerse, definendo l'attuale scenario come il riflesso di un sistema in evidente crisi di identità. «Questa situazione è figlia del caos che sta vivendo in questo momento il mondo del calcio» ha esordito Sebastiani, analizzando le storture dei recenti regolamenti.
Entrando nel merito, ha spiegato come le norme pensate per tutelare la trasparenza si siano rivelate paradossali. «Anzitutto perché nella mia società da giugno dello scorso anno, quando abbiamo costituito la Delfino Capital, nulla è cambiato. Questa norma, che ha come scopo di tenere lontano i lestofanti dal mondo del calcio, in questo caso si è arrotolata su se stessa» ha osservato con amarezza.
Il presidente ha poi rivendicato la storia recente del club e la solidità dei propri partner. «Sono 18 anni che sono socio e presidente della Pescara Calcio, sono stato membro dei consigli direttivi delle varie leghe e fino allo scorso anno consigliere federale. Il socio che è entrato con me non credo abbia bisogno di presentazioni e di lettere di referenze di istituti bancari» ha sottolineato, riferendosi al coinvolgimento di Marco Verratti.
Sulla mancata presentazione dei documenti richiesti, Sebastiani ha chiarito la natura del cortocircuito burocratico. «Perché alcune carte che in Italia sono facilmente reperibili in Qatar non lo sono. Quindi Verratti avrebbe dovuto dichiarare che non è un lestofante… Non scherziamo. Credo che il mondo del calcio abbia veramente bisogno di rinnovamento di norme e persone» ha dichiarato in modo netto.
Parallelamente, il tema della vendita del club resta di estrema attualità. Sebastiani ha ribadito la sua volontà, confermando che il Pescara è ufficialmente sul mercato per chiunque presenti le giuste garanzie. «Tutti sanno e conoscono il mio pensiero. Il Pescara è una società in vendita. Ho sempre detto che ascolterò chiunque, è mia intenzione cedere la società» ha ribadito.
L’attenzione si è poi spostata sul possibile interesse di Massimo Ferrero, verso il quale Sebastiani ha mantenuto un atteggiamento di massima apertura professionale. «Se dovesse arrivare la cordata di Ferrero che conosco molto bene la valuterò come sto valutando altre situazioni. Chiunque sarà in grado di dimostrare anche alla Federazione la solvibilità e la bontà del progetto lo ascolteremo e porteremo avanti la trattativa» ha spiegato.
Infine, il presidente ha lanciato un messaggio diretto a chiunque desideri approfondire l'ipotesi di acquisizione, ponendo l'accento sulla concretezza e sulla trasparenza necessaria per chiudere l'operazione. «Chiunque esso sia. Ferrero? Massimo lo conosco bene e se volesse parlare con me sa dove trovarmi» ha concluso, ribadendo la massima disponibilità al confronto con qualunque potenziale acquirente serio.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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