È una di quelle sfide in cui la palla rischia di pesare tantissimo; una vera e propria gara dal peso specifico incalcolabile per le sorti di entrambe le compagini. Sotto i riflettori dello stadio "Mimmo Pavone-Alessandro Mariani", venerdì sera alle ore 20:30, Pineto e Gubbio apriranno le danze dell'undicesima giornata del girone B di Serie C in uno scontro salvezza che promette scintille e alta tensione agonistica.

Da una parte l'entusiasmo ritrovato, dall'altra l'assoluta necessità di uscire da un incubo sportivo. Le due formazioni annaspano nelle acque torbide della bassa classifica: il Pineto, attualmente quindicesimo, gravita sul filo del rasoio della zona playout, mentre il Gubbio staziona al diciannovesimo posto, penultimo. Tre punti, o poco più, a separarle: un gap che gli umbri devono disperatamente ricucire, e che gli abruzzesi sognano di ampliare.

La cura Bruno e un Pineto in ripresa In casa abruzzese, l'aria è decisamente più leggera rispetto a qualche settimana fa. L'inizio di stagione claudicante aveva portato all'esonero del tecnico Enrico Barilari, al quale era stato fatale soprattutto il pesantissimo scivolone casalingo contro il Grosseto di fine settembre. La dirigenza ha così scelto di voltare pagina affidando la panchina al 43enne Alessandro Bruno.

L'ex tecnico di Notaresco e Latina ha subito cercato di dare un'identità chiara alla squadra, virando su un solido 3-5-2, capace all'occorrenza di trasformarsi in 3-4-2-1 in fase di spinta. La "cura" ha mostrato i primi frutti reali nell'ultimo match di campionato: il rotondo 2-0 rifilato alla Reggiana ha ridato morale a tutto l'ambiente, restituendo fiducia a un gruppo che ne aveva vitale bisogno. L'obiettivo per venerdì è chiaro: sfruttare il fattore campo per centrare la seconda vittoria di fila e iniziare a staccare il treno della zona retrocessione.

Profondo rossoblù: Braglia e un Gubbio in crisi nera Situazione diametralmente opposta e vicina al codice rosso per gli umbri. Il Gubbio guidato dall'esperto Piero Braglia vive il momento più nero della sua annata. I numeri recenti sono impietosi: la squadra è incappata in un tunnel di ben cinque sconfitte consecutive, con soli 3 gol all'attivo e ben 11 al passivo in questo scampolo di campionato.

L'ultimo ko patito tra le mura amiche ha certificato le immense difficoltà di manovra e di tenuta difensiva dei rossoblù. Alla formazione eugubina manca compattezza e, contro il Pineto, servirà gettare il cuore oltre l'ostacolo. Il calendario non ammette sconti per Braglia: tra la trasferta abruzzese e gli imminenti scontri diretti, il Gubbio si gioca una fetta enorme della propria stagione.

I precedenti e le chiavi del match C'è un precedente piuttosto recente ad aleggiare sul match: nel primo turno della Coppa Italia Serie C, fu proprio il Gubbio a sbancare il "Mariani-Pavone", imponendosi di misura ed eliminando i biancazzurri. Da quella serata estiva, però, sembra passata un'era calcistica.

Domani sera tatticismi e paura potrebbero bloccare lo spettacolo nei primi minuti. Il Pineto cercherà di fare la partita sulle ali dell'entusiasmo per imbrigliare gli ospiti sin dal fischio d'inizio. Dal canto suo, il Gubbio dovrà fare leva sull'orgoglio e sperare in un lampo dei suoi giocatori più rappresentativi per rompere un digiuno di punti divenuto asfissiante. Novanta minuti di battaglia sportiva in cui in palio c'è la cosa più preziosa: un pass per la sopravvivenza.

Sezione: Serie C / Data: Ven 23 ottobre 2026 alle 11:15
Autore: Davide Guardabascio
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