In casa Vibonese prosegue senza sosta l'opera di rifondazione e rilancio intrapresa dalla società per restituire entusiasmo e credibilità all'intero ambiente.

L'amministratore unico del club rossoblù, Cosimo Vullo, è intervenuto ai microfoni della trasmissione 'Pianeta Dilettanti' per fare un bilancio dettagliato sulle dinamiche societarie e sul nuovo corso.

«Penso che Vibo, la Vibonese e anche la persona di Caffo non meritassero questo. Chi ci ha preceduto ha fatto malissimo lo scorso anno, lasciando anche strascichi importanti, in negativo, a livello economico».

Il dirigente ha analizzato le profonde criticità gestionali ereditate dal passato, evidenziando le complessità operative riscontrate durante la fase di pianificazione e risanamento.

«Stiamo facendo abbastanza bene, anche visto l’handicap con cui siamo partiti. Ricostruire un progetto competitivo partendo da un deficit importante non era affatto semplice, ma il gruppo sta rispondendo sul campo e fuori».

Un passaggio cruciale riguarda il ricompattamento della tifoseria e il ritrovato calore dei sostenitori, un aspetto che trova conferma nei recenti numeri registrati lontano dalle mura amiche.

«Vedere quasi cinquecento vibonesi tra tribuna e curva nella trasferta di Reggio Calabria è stata per tutti noi la prima vera vittoria, ancora prima di scendere in campo. L'anno scorso su quello stesso campo c'erano meno di trenta sostenitori al seguito».

Al sostegno giunto dagli spalti ha fatto da contraltare una risposta agonistica e caratteriale di alto livello da parte della squadra guidata dallo staff tecnico.

«La seconda vittoria è aver visto i miei ragazzi uscire con la maglia sudatissima. Hanno dato davvero tutto in una partita complessa e di grande sofferenza».

La sfida contro la formazione amarantoceleste ha fornito indicazioni confortanti sulle reali potenzialità del gruppo rossoblù nel girone I di Serie D.

«La terza vittoria è stata la capacità di tenere testa a quella che considero la regina del campionato. Abbiamo mostrato valore e forse meritavamo persino qualcosa in più del pari finale».

Il percorso tracciato dalla dirigenza per riportare la Vibonese ai vertici richiede costanza, trasparenza e un forte senso di identità territoriale.

«Quando vedi che hai un buon seguito di pubblico e una squadra che suda la maglia, che esce avendo dato tutto, sei a metà dell’opera. Dobbiamo proseguire su questo cammino senza abbassare la guardia».

Sezione: Serie D / Data: Gio 22 ottobre 2026 alle 23:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
vedi letture