Il Perugia si appresta a tornare in campo allo stadio Curi nel cruciale anticipo del venerdì sera contro il Pescara, con la ferma intenzione di dare continuità all'ultima brillante vittoria esterna e mettersi definitivamente alle spalle le recenti polemiche.

Il tecnico della formazione umbra, Aimo Diana, ha presentato l'imminente sfida con grande determinazione, sgombrando subito il campo da ogni tipo di alibi legato alla vicinanza tra gli impegni.

«Non può che essere buono. L’avversario è più che complesso ma guardiamo a noi. Dobbiamo guardare a noi stessi. Ci siamo concentrati sul recupero delle energie senza perdere troppo tempo attorno alle cose. Serve velocità nell’apprendimento e volare basso. Se fossi un calciatore sarei felicissimo di giocare una partita del genere, che sarà molto bella. Dobbiamo essere orgogliosi di poterlo fare. C’è bisogno di equilibrio ma dobbiamo pensare che stiamo facendo cose belle».

La preparazione contratta dalla settimana corta impone una gestione attenta delle risorse umane e atletiche all'interno dello spogliatoio.

«Usciamo con degli acciacchi. Fino ad oggi qualcuno si è un po’ gestito, cerchiamo di recuperare tutti, se si fosse giocato domenica non ci sarebbero problemi».

Sullo stato di forma dei singoli elementi in dubbio per l'incontro, Aimo Diana si è soffermato in particolare su due pedine della rosa.

«Diego è recuperato. Gigi si porta dietro un acciacco. Vedremo domattina ma si è messo a disposizione».

Per quanto concerne il coinvolgimento complessivo del gruppo e le possibili opzioni nell'undici iniziale, l'allenatore del Perugia richiede massima dedizione a ciascun tesserato.

«Sì siamo 25-28 elementi perché gli ho dato poco spazio, ma deve metterci del suo. L’impegno in tutti è totale e vanno ringraziati».

Il fattore temporale non deve rappresentare un condizionamento o un limite per la prestazione che la squadra si appresta ad offrire.

«No. È così anche per loro. Forse qualche difficoltà potrebbe esserci nei recuperi ma di tempo ce ne è stato in abbondanza. Palla al campo».

L'analisi dell'avversario evidenzia l'elevato potenziale del reparto avanzato abruzzese, aspetto che impone scelte ponderate nell'assetto arretrato.

«Onestamente loro sono molto forti e allenati. Bene che abbiamo qualche soluzione. Troveremo gli uomini migliori. Quirini? Sapevo che poteva giocare lì. C’è da fare della gestione».

Un passaggio significativo dell'intervento è stato dedicato al rapporto con la piazza e al valore attribuito al lavoro svolto sul campo.

«Lo ringrazio. Al di là che ne ho una stima forte. Ne ho sentite tante in fatto di progetti. Gli allenatori vivono il momento e cercano di mettere dei principi. Penso che di esoneri se ne stiano vivendo in modo esagerato. C’è la giusta alchimia ma sto molto cauto. Dobbiamo essere valutati per il lavoro che facciamo. Questa è una piazza incredibile che ha una voglia smisurata di calcio, dobbiamo portarla dalla nostra parte. Quando ci applaudono dopo la sconfitta si riconosce il lavoro fatto e non è facile».

Sulle prospettive stagionali e sull'andamento del torneo, Aimo Diana mantiene lo sguardo ben saldo sugli obiettivi finali della compagine biancorossa.

«Forse è ancora presto, ma c’è un margine considerevole. Ci sono un paio di squadre che sulla carta possono ambire a piazzamenti importanti ma non è facile. Noi siamo sopra metà classifica. Potevamo avere qualcosina in più. Mi精神pessimo una posizione buona nei playoff».

Infine, le soluzioni tattiche per la linea mediana e per l'attacco restano oggetto di attenta valutazione alla vigilia del match.

«Sugli attaccanti cerco di scegliere anche in base a chi affrontiamo. Ho ancora qualche dubbio, Pelle non va bruciato. Si possono scegliere le caratteristiche. Centrocampo? Lavoriamo così da diverso tempo. Può essere utile ma proveremo a fare la partita come sappiamo».

Sezione: Serie C / Data: Gio 22 ottobre 2026 alle 22:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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