Una sconfitta netta, figlia di un approccio alla gara da dimenticare. La Reggiana cade 2-0 sul campo del Pineto e mister Attilio Tesser, nella consueta conferenza stampa post-partita, non cerca alibi. Il tecnico analizza con lucidità il passo falso della sua squadra, puntando il dito contro un'ora di gioco regalata agli avversari, ma riconoscendo anche i meriti di un Pineto "malizioso" e abile a imbrigliare la manovra granata.

Interrogato sulle difficoltà incontrate dalla squadra, Tesser ha evidenziato il cinismo tattico degli avversari, bravi a non far mai entrare in ritmo la Reggiana:
"Il Pineto ci ha impedito di giocare con la sua aggressività. Si sono messi tutti dietro la linea della palla, com'era normale che fosse, e non era facile creare qualcosina in pochi minuti. Hanno fatto forse qualche intervento cattivo di troppo, ma è logico, normale e fisiologico quando vuoi interrompere continuamente la partita. Non ci hanno mai dato per un minuto di fila l'opportunità di provare a giocare. Non abbiamo giocato in pratica: era solo punizione, palla buttata dentro, respinta e contropiede. Abbiamo giocato a tutto fuorché a calcio, ed era quello a cui loro miravano. Sono stati molto bravi in questo".

Nonostante lo stop, la Reggiana resta agganciata alle zone nobili della classifica, ma per l'allenatore la prestazione iniziale è un campanello d'allarme:
"Abbiamo 17 punti e siamo quarti in classifica. Abbiamo sbagliato i primi 55 minuti di questa partita con il Pineto e, forse, un tempo a Perugia, dove ci stava giocare male. Il calcio si gioca bene a volte, a volte meno bene, ma un approccio così sbagliato come oggi non lo avevamo mai avuto. L'abbiamo pagata, ma per il resto siamo in linea con le aspettative del nostro campionato. Con un punto in più a Perugia saremmo secondi tranquillamente, ma al di là di chi sta facendo qualcosa di straordinario (come lo Spezia), ci manca solo qualcosina. I 30 minuti finali non contano, conta che siamo andati sotto 2-0. Con la Torres avevamo reagito molto bene, vincendo con merito e facendo un'ottima gara, ma questa sconfitta di oggi deve essere un insegnamento: chi ha la cattiveria e la determinazione che ha avuto il Pineto, porta a casa il risultato. Serve la loro malizia".

Il focus si è poi spostato sugli impegni ravvicinati, con l'imminente e delicata sfida contro il Grosseto. Un tour de force logistico che preoccupa il tecnico:
"Giocare con questa frequenza complica la preparazione, soprattutto per gli spostamenti. La complica già quando giochi di lunedì e poi di sabato, togliendoti dei giorni di allenamento. Ieri abbiamo fatto 5 ore di viaggio, stasera altre 4 e mezza o 5. Domani non puoi fare allenamento con chi ha già giocato, e lavoriamo a ranghi ridotti. Abbiamo onestamente solo il tempo di recuperare e preparare la partita dal punto di vista teorico, senza lavorare nella settimana classica. Preparare una sfida così impegnativa contro il Grosseto, in queste condizioni, è difficile. Affrontiamo una squadra che è una sorpresa: capace di prendere quattro gol dal Pineto ma di farne quattro al Livorno, alternando grandi prestazioni a momenti no. Servirà massima concentrazione".

Infine, una chiosa sull'andamento generale del torneo, dove piazze storiche faticano a trovare continuità in vetta: "Le zone alte sono ancora una zona di mischia. In tre punti, o in due partite, vai su e vai giù. Puoi trovarti dal quarto all'ottavo posto, e viceversa, in un attimo. È un girone impegnativo ed equilibrato, dove ancora non ci sono squadre in fuga, se escludiamo la sorpresa al vertice che sta meritando pur essendo stata rifondata in toto. Per il resto, è difficile con tutti: non c'è una partita già segnata. C'è un equilibrio che rasenta l'incredibile: in questo campionato, se sei anche solo leggermente sottotono fisicamente o tecnicamente, fai fatica contro chiunque".

Sezione: Serie C / Data: Mer 21 ottobre 2026 alle 08:15
Autore: Massimo Poerio
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