Al termine del match di campionato disputato contro la Giana Erminio, l'allenatore dell'Union Brescia, Eugenio Corini, si è presentato nella sala stampa per analizzare con lucidità ed estrema schiettezza la prestazione dei suoi uomini.

Interpellato sui pericoli legati al proprio futuro sulla panchina dei lombardi, la guida tecnica non si è nascosta dietro un dito: «Se mi sento in discussione? Un allenatore lo è sempre. Sono molto arrabbiato, perché avremmo potuto gestire meglio diverse situazioni. Abbiamo regalato la partita e dobbiamo assumerci la responsabilità».

Il tecnico dei biancoblù ha espresso forte disappunto per l'andamento della gara, pur rimarcando la forza d'animo necessaria per risalire la china: «Tuttavia, abbiamo anche il dovere di reagire, come abbiamo già fatto in passato. Se esiste una differenza di valore rispetto all’avversaria, dobbiamo esprimerla in campo, non solo a parole».

A dispetto della delusione e di un momento tutt'altro che positivo, il mister della formazione bresciana predica calma e concentrazione per il prosieguo del cammino: «Nonostante tutto, devo riuscire a essere lucido. Devo quindi riconoscere che ci sono basi solide su cui costruire. Anche questa volta abbiamo creato molto, ma è sempre mancato quel piccolo elemento per concretizzare».

In vista delle prossime tappe e degli impegni ufficiali all'orizzonte, Corini fissa la rotta da seguire mantenendo l'ambiente focalizzato: «Non dobbiamo temere il Cittadella, ma trattarlo con rispetto. E non si tratta dell’ultima spiaggia».

Sezione: Serie B / Data: Mar 20 ottobre 2026 alle 17:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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