C'è un'aria nuova e frizzante che si respira nel Girone I di Serie D, e ha le tinte gialloblù del Licata. Se il calcio dilettantistico ci ha spesso abituati a corazzate costruite con budget faraonici, la formazione siciliana sta tracciando una strada alternativa ed entusiasmante: quella della sostenibilità, dello scouting mirato e del coraggio di puntare sui giovani.

Reduci dal trionfo e dalla conseguente promozione ottenuta la scorsa stagione nel campionato di Eccellenza siciliana, dalle parti del "Dino Liotta" la dirigenza ha optato per una vera e propria rivoluzione anagrafica. I risultati, finora, le stanno dando ampiamente ragione: dopo otto giornate di campionato, il Licata guarda (quasi) tutti dall'alto verso il basso, occupando un meritatissimo 2° posto in classifica a quota 17 punti. Un bottino frutto di un perfetto equilibrio tra cinismo offensivo (12 reti realizzate) e tenuta difensiva (10 gol subiti). Il tutto schierando una rosa dall'età media bassissima: appena 22,7 anni.

Il direttore d'orchestra di questo progetto affascinante risponde al nome di Giuseppe Russo. Per l'ex centrocampista classe 1983 (che in carriera ha vestito, tra le altre, le maglie di Catania, Ascoli, Crotone e Siracusa), la panchina dei "falchi" rappresenta il vero battesimo del fuoco come capo allenatore. Dopo un'intensa e proficua gavetta vissuta all'ombra di un maestro come Andrea Mandorlini – che lo ha voluto nel suo staff per le esperienze a Padova, a Mantova e perfino all'estero, nella Liga romena con il CFR Cluj – Russo ha accettato la sfida siciliana.

La sua missione estiva era chiara: plasmare una squadra nuova, garantirle la salvezza e imprimere un'identità tattica moderna e dal respiro internazionale. Un compito tutt'altro che banale per un esordiente, che però sta superando l'esame a pieni voti, trasmettendo al gruppo la giusta grinta e consapevolezza.

Scendendo in campo, il cuore pulsante e carismatico della squadra porta la fascia al braccio: è Calogero Minacori. Il capitano classe 2000 sta trascinando i compagni in qualità di leader tecnico assoluto. Le sue 4 reti stagionali pesano come macigni; impossibile non citare il suo timbro decisivo nel sentitissimo derby siciliano contro il Siracusa, vinto per 2-1.

Ma la vera e propria copertina di questo avvio di stagione spetta di diritto a Clarence Corallo. L'attaccante classe 2005 è la grande rivelazione del torneo: ha già gonfiato la rete in ben 6 occasioni. Un fiuto del gol impressionante per un diciannovenne che, dopo essersi fatto le ossa tra i professionisti della Serie C con i colori di Trento e Catania, sta trovando a Licata l'ambiente ideale per la definitiva consacrazione.

A bilanciare l'esuberanza della gioventù ci pensa poi una certezza assoluta tra i pali come Federico Valenti (classe 1993), un vero e proprio muro a difesa della porta gialloblù. A completare l'asse portante c'è inoltre la preziosa continuità di Anzelmo: il mediano classe 2004 sta dimostrando una maturità e una confidenza con la categoria che lo rendono una pedina inamovibile per lo scacchiere tattico di Russo.

Il Licata non è più, dunque, soltanto la sorpresa del mese, ma una splendida realtà che nobilita l'intero campionato. La dimostrazione perfetta di come un'idea coraggiosa, il talento scovato senza follie economiche e la fiducia in un tecnico emergente possano regalare un calcio spettacolare. E ora, i tifosi gialloblù hanno tutto il diritto di continuare a sognare in grande.

Sezione: Serie D / Data: Mar 20 ottobre 2026 alle 19:00
Autore: Massimo Poerio
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