Nel corso della conferenza stampa organizzata per presentare ufficialmente il nuovo allenatore del Casarano, Luciano Zauri, il presidente rossazzurro Antonio Filograna Sergio si è concesso ai media con toni fermi e ambiziosi, spiegando i motivi dell'esonero di Vito Di Bari e tracciando le linee guida del futuro.

Il numero uno del club pugliese ha voluto prima di tutto chiarire la sofferta decisione di sollevare dall'incarico il precedente tecnico: «Abbiamo preso una decisione difficile, dopo aver parlato a lungo anche con Vito Di Bari. Ci tengo a spiegare il perché di questa scelta importante, condizionata da alcune situazioni. Ringrazio Di Bari per i due anni che hanno dato lustro alla nostra società. La vittoria del campionato, il primo campionato di Serie C e i successi li ricorderemo per sempre. Sono certo che in futuro allenerà in categorie più importanti».

A determinare la svolta societaria sono stati l'ultimo passaggio a vuoto e un rendimento complessivo al di sotto delle aspettative stagionali: «La gara di Cava è stata indegna. Al termine della partita ho chiesto spiegazioni all’allenatore e ho preso questa decisione. Oggi per noi è il giorno zero, si apre un nuovo libro. In questo inizio di campionato abbiamo fatto meno di quanto ci aspettavamo. La decisione è stata ponderata ed è figlia dell’intero avvio di stagione. Il nostro obiettivo è disputare un campionato di alto livello, magari facendo anche qualcosa in più rispetto alla precedente stagione. Fin qui non siamo quasi mai rimasti soddisfatti delle prestazioni».

Il massimo dirigente del Casarano ha comunque voluto richiamare tutto il gruppo squadra alle proprie responsabilità individuali: «Sicuramente le responsabilità non sono tutte di Di Bari. In primis i calciatori hanno il dovere di dimostrare il proprio valore. Ma nel calcio, si sa, paga sempre l’allenatore. Dagli errori devono nascere insegnamenti. Voglio fare un appello ai calciatori: da loro mi aspetto molto di più, quella voglia di combattere e dimostrare con i fatti di voler recuperare. Anche lo scorso anno abbiamo avuto criticità, ma con il lavoro ne siamo usciti».

Riguardo alle mosse di mercato e alla pianificazione della rosa, il patron ha ribadito la totale unione d'intenti della dirigenza: «Tutte le scelte tecniche fatte, anche in sede di calciomercato, sono state condivise da tutti. Noi lavoriamo così. Il prossimo futuro non sarà semplice e in questi giorni stiamo facendo analisi approfondite su tutto».

Spazio poi all'investitura ufficiale del nuovo punto di riferimento per la guida tecnica della squadra: «Luciano Zauri mi ha fatto una grande impressione sin dal primo momento. Dovrà innanzitutto trasferire serenità alla squadra. Oggi ha il compito di rappresentare al meglio questo club. Il mio compito, da presidente, è invece capire bene cosa non abbia funzionato».

Il presidente rossazzurro ha rivendicato con orgoglio i propri orizzonti e i desideri per il domani della piazza: «In questa settimana sono stato colpevolizzato per aver detto, in un’intervista, che sogno la Serie B. Io sono un sognatore e non sono abituato ad accontentarmi. Non ho mai detto che quest’anno vinceremo il campionato. Ho detto che dobbiamo migliorare quanto fatto nella scorsa stagione e costruire qualcosa per il futuro. Non so quanto ci metterò, ma il mio sogno è portare questa squadra in Serie B. Chi non sogna, non vive».

In conclusione, Filograna Sergio ha voluto mandare un messaggio perentorio a tutela dell'ambiente aziendale e dei suoi uomini: «Sia chiara una cosa: accetto le critiche, ma non accetto che si offendano le persone che lavorano con me. Ho letto sui social cose sgradevoli. Chi è al mio fianco è degno di stare qui».

Sezione: Serie C / Data: Mar 20 ottobre 2026 alle 22:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
vedi letture