Al termine della sfida conclusasi sul punteggio di 4-2 contro il Potenza, il tecnico della Salernitana Serse Cosmi si è presentato nella sala stampa dello stadio Arechi per analizzare la prestazione dei granata, soffermandosi sia sui progressi tattici mostrati dalla squadra sia su alcuni passaggi accesi avuti con i giornalisti presenti.

L'allenatore della Salernitana Serse Cosmi ha iniziato l'analisi della gara evidenziando l'atteggiamento dei suoi uomini nei momenti chiave del match e le difficoltà avute nei ripiegamenti difensivi: «Stasera c'è stata più ferocia, c'è una maniera di concludere diversa e non casualmente abbiamo fatto tre gol proprio in virtù di questa rabbia. Abbiamo avuto diverse opportunità per arrivare ai 16 metri senza faticare molto e abbiamo commesso qualche errore di precisione e di egoismo. Se vi ricordate i primi dieci minuti del secondo tempo, sul 3-1 siamo ripartiti con la voglia di fare il 4-1 e abbiamo creato tanto. Poi in questo momento storico se sbagliamo qualcosa veniamo matematicamente puniti e il 3-2 è stato un momento pericolosissimo. Il gol di La Gumina al 4-2 è stato decisivo per quello che riguarda il risultato».

Sollecitato sul modulo adottato e sull'interpretazione tattica del 4-4-2 rispetto ai precedenti schieramenti, il tecnico della Salernitana Serse Cosmi ha spiegato i dettagli della nuova disposizione in campo: «Il sistema di gioco cambia rispetto a quello di prima in una cosa: la nostra difesa è a quattro invece che a tre. Tante squadre che giocano con la difesa a tre poi difendono 4-4-2, bisogna saper capire l'evoluzione durante la partita. Noi vorremmo fare un 4-4-2 coi due esterni che vengono dentro il campo e diventino a turno trequartisti. In fase di recupero palla sono quelli che devono recuperare respinte e seconde palle, non è un 4-4-2 tradizionale. In due partite con questo sistema abbiamo fatto un bel passo in avanti. Adesso c'è da colmare l'altro aspetto: è vero che abbiamo aumentato la fase offensiva, però in fase difensiva rischiamo anche quando non c'è motivo. Non credo sia una situazione tattica, ma soprattutto psicologica».

Un passaggio fondamentale della conferenza del mister della Salernitana Serse Cosmi ha riguardato il colloquio avuto prima del match con la proprietà ed il presidente Danilo Iervolino: «In maniera sorprendente abbiamo avuto una call con il nostro presidente a poche ore da una partita così importante. Ha detto cose importanti con grande garbo e intelligenza, senza essere isterico, centrando perfettamente i punti in cui questa squadra aveva la possibilità di migliorare. Per me è stata una bella cosa, mi ha caricato. Da quando esiste il calcio, per ottenere risultati importanti è fondamentale spingere tutte le componenti dalla stessa parte. I calciatori vanno in campo, i tifosi dimostrano la loro passione, e poi c'è la società. Ognuno deve ragionare secondo i propri ruoli. Questo intervento mi ha dato l'idea di tutto meno che di una persona che voglia abbandonare la barca. Non sono un adulatore di presidenti né di calciatori, ma se su una barca a remi tutti remano c'è più possibilità di andare veloce».

Sollecitato sulla gestione della rosa e sull'impiego degli attaccanti, in particolare riguardo all'esclusione dall'undici titolare dell'attaccante Facundo Lescano, il tecnico della Salernitana Serse Cosmi ha risposto con fermezza alle domande della stampa: «Volete pescare nel torbido nei rapporti tra Cosmi e i giocatori, nello spogliatoio e su Lescano. Il dovere di un allenatore è mettere tutti i giocatori nella condizione di essere protagonisti, e Lescano è uno di quelli. Il mio dovere è far tornare Lescano a una condizione per poter essere un protagonista come l'anno passato. Non butto a mare nessuno. Ci sono giocatori come Cardoni che è forte e non gioca, o Zoi che sta in panchina. L'allenatore deve gestire un gruppo, non un singolo giocatore. L'escano sarà utile, verrà il suo momento dove tornerà a essere protagonista. Il calcio dimostra questo: è il campo che parla, atteniamoci a quello che ci racconta il campo».

Nell'ultima parte dell'incontro con i media, l'allenatore della Salernitana Serse Cosmi ha richiamato la squadra alla ricerca di una maggiore solidità tattica collettiva durante le fasi di possesso palla: «Queste non sono le partite per cui io impazzisco. Mi piacerebbe che la squadra seguitasse ad attaccare con un pochino più di attenzione, perché la nostra disattenzione nasce dalla foga di andare con diversi giocatori senza preoccuparsi di quello che succede. Prendere 7-8 imbucate come abbiamo fatto oggi noi vincendo 4-2 o 3-1 è folle come concetto di equilibrio. Le grandi squadre sono quelle che quando attaccano difendono, prevedendo dove può andare la palla in caso di perdita del possesso. Abbiamo cambiato sistema di gioco da otto-nove giorni ed è normale incorrere in qualche disequilibrio, ma su questo dobbiamo e possiamo assolutamente migliorare».

Sezione: Serie C / Data: Sab 12 settembre 2026 alle 12:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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