Salvatore Esposito, centrocampista della Sampdoria, è stato ospite di Speciale Serie B su Sportitalia. Nel corso dell'intervista ha spaziato dal momento della squadra alla vita familiare, dai rapporti con i compagni al ricordo più caro della sua esperienza in Nazionale.

Per i fratelli Esposito è stata una settimana fuori dall'ordinario, con due di loro chiamati contemporaneamente a vestire la maglia azzurra. Un evento che Salvatore ha vissuto con forte coinvolgimento: “È stata una settimana emozionante. Avere due fratelli che indossano la maglia della Nazionale in contemporanea ci ha resi davvero molto contenti".

Il centrocampista ha poi descritto un legame che travalica lo sport e si fonda sugli insegnamenti ricevuti in casa, oltre che su un atteggiamento molto diverso a seconda che a scendere in campo sia lui o siano i fratelli: “I nostri genitori ci hanno tramandato dei valori di cui andiamo molto fiori. Cerchiamo di farci forza ogni giorno, perchè la famiglia andrà oltre il calcio. Quando gioco io non sento la partita, sono abbastanza sereno. Quando giocano loro vado in trance agonistica, preferisco guardarmeli da solo".

Il discorso si è quindi spostato sul presente blucerchiato e sulle insidie di un torneo che, in una piazza come Genova, si accompagna a grandi aspettative. Esposito ha riconosciuto l'esigenza dei tifosi e il peso che i risultati hanno sull'ambiente: “Sicuramente il campionato di Serie B è sempre difficile. Se fai parte di una piazza così è inevitabile che i tifosi siano esigenti e quando i risultati le critiche possono giustamente arrivare. La vittoria col Catanzaro ci ha dato slancio e ci ha consentito di lavorare al meglio in vista della battaglia di Avellino che ci attende".

Lo sguardo sull'andamento generale della stagione è improntato alla cautela. Secondo il centrocampista, l'equilibrio regna sovrano: “Fino ad ora è stato il classico campionato di Serie B, si deciderà verso la fine. È un campionato impronosticabile".

Interpellato sul proprio percorso, Esposito ha rivendicato la strada fatta, pur ammettendo che una vicenda in particolare avrebbe meritato un epilogo diverso: “Rimpianti? Non ne ho, se sono dove sono è perchè me lo sono meritato., C'è sicuramente qualcosa che speravo finisse in modo diverso, in particolare la finale playoff con la Cremonese".

Tra i protagonisti della Sampdoria citati dal centrocampista figurano Lorenzo Insigne e l'allenatore Corradi. Del primo ha sottolineato lo spessore tecnico e umano: “Insigne lo conosciamo tutti, non c'entra niente con la categoria. È un ragazzo straordinario, sempre a disposizione di tutti. Corradi? Ci ho già lavorato in Under 19. Ci tiene tanto e lavora molto sul campo per preparare le partite al meglio. Ovvio che in una piazza così quando i risultati non arrivano le cose iniziano ad andare nel resto sbagliato, ma lui ci ha dato la spinta per ribaltare le situazioni. Questo è l'importante".

Un passaggio dell'intervista è stato dedicato anche a Verschaeren, con cui Esposito ha condiviso finora il campo in pochissime occasioni. Il giudizio sul compagno è comunque lusinghiero: “Verschaeren dà del tuo al pallone. Mi spiace essere riuscito a scendere in campo con lui pochissime volte, ma è un campione con cui puoi sicuramente divertire. Ha giocato all'Anderlecht con Sebastiano e mi ha detto che con lui ci sarà divertirsi".

In chiusura, Esposito ha indicato il momento che custodisce con più affetto della sua esperienza con la Nazionale, collegandolo ancora una volta alla famiglia e al quartiere d'origine: “Il mio ricordo più bello è stato il ritorno in Nazionale con l'Inghilterra. Per la mia famiglia la maglia dell'Italia è la cosa più importante e tutti i bambini dovrebbero sognarlo, perchè rappresentare il proprio Paese è la cosa più bella che c'è. Siamo anche molto legati al nostro quartiere. Siamo orgogliosi di vedere i bambini correre su quel campetto".

Sezione: Serie B / Data: Ven 02 ottobre 2026 alle 20:45
Autore: Antonio Sala
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