In occasione del tradizionale appuntamento al Vanni Sanna per la presentazione ufficiale dell'organico della Torres che affronterà la stagione 2026/27, il presidente dei rossoblù Stefano Udassi ha tracciato il punto della situazione in casa sassarese, analizzando le sensazioni del momento e gli orizzonti del campionato ormai alle porte.

La cornice di pubblico ha fatto da sfondo a una giornata speciale per tutto l'ambiente turritano. «Questo è un appuntamento che fa sempre piacere», ha commentato con trasporto il presidente della Torres Stefano Udassi. «Vedere tanta gente, il nostro settore giovanile e tutti i ragazzi che fanno parte del mondo Torres è una giornata emozionante e particolare a cui teniamo molto», ha tenuto a precisare il numero uno del club sassarese.

Il percorso nel terzo torneo nazionale rappresenta un motivo di orgoglio ma anche una sfida costante per la società sarda. «Non c’è nulla di scontato. Militare nei campionati professionistici è difficile», ha dichiarato Stefano Udassi. «Noi rappresentiamo un territorio importante. Sono 57 squadre in Lega Pro che rappresentano tutta l’Italia. Noi dobbiamo essere orgogliosi di questo e noi cerchiamo di rappresentare al meglio la nostra terra», ha proseguito il massimo dirigente rossoblù.

L'avvio di stagione ha riservato qualche amarezza sul piano dei risultati, ma la risposta e la coesione del gruppo lasciano ben sperare per il prosieguo delle gare. «Sono molto ottimista sul gruppo, vedo i ragazzi che ci mettono impegno e passione», ha espresso con convinzione il presidente della Torres. «C’è grande unità di intenti e voglia di fare bene, chiaro che queste sconfitte non ci lasciano felici. Però c’è una squadra che sa quello che fa in campo», ha sottolineato Stefano Udassi.

Nell'analisi dettagliata delle ultime uscite, il presidente ha evidenziato la bontà delle prestazioni offerte dalla squadra nonostante gli episodi sfavorevoli e qualche defezione di troppo. «A Spezia abbiamo tenuto per 70 minuti, mentre lunedì a Livorno abbiamo fatto un primo tempo di grandissimo livello con 4 o 5 occasioni da gol a nostro favore non sfruttate al meglio», ha spiegato Udassi. «Poi siamo stati puniti al 93’ su una palla sporca e dispiace perché la prestazione è stata di livello. Indubbiamente abbiamo avuto degli infortuni importanti, ma non piangiamoci addosso, andiamo avanti con fiducia e uniti. Ci potremo togliere delle belle soddisfazioni», ha ribadito con forza il patron turritano.

Un passaggio fondamentale riguarda la composizione del raggruppamento e le condizioni delle strutture di casa. «Questo è un girone molto stimolante, affronteremo squadre di grande blasone», ha rimarcato Stefano Udassi. «Non vedo una squadra che può ammazzare il campionato. Noi siamo orgogliosi di essere parte di questo campionato e lo vogliamo fare nel migliore dei modi. Il nostro manto erboso sembra in buone condizioni, ci abbiamo lavorato tutta l’estate e anche questo è un segnale importante», ha rimarcato il numero uno del sodalizio sardo.

Il legame con il pubblico del Vanni Sanna resta un fattore decisivo per l'andamento della squadra durante tutto l'arco del campionato. «Io a gennaio feci un appello e la città rispose presente», ha ricordato Stefano Udassi. «La nostra tifoseria, che è unica e sa stare vicino alla squadra, trasmettere tanta carica, ha dato una spinta importante alla squadra», ha aggiunto il presidente dei sassaresi.

In merito ai traguardi sportivi da inseguire, la linea della società resta all'insegna del pragmatismo e del profilo basso. «Io faccio sempre una battuta, gli obiettivi non vanno sbandierati ma raggiunti», ha affermato Stefano Udassi. «Cammin facendo cercheremo di fare il meglio, però se vogliamo parlare nello specifico, prima raggiungiamo la quota salvezza, poi vediamo che succede, questa Torres può regalare soddisfazioni», ha chiosato infine il presidente rossoblù.

Sezione: Serie C / Data: Gio 27 agosto 2026 alle 17:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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